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MODICA - 15/04/2009
Attualità - Modica: celebrata anche quest’anno la Pasqua dei poveri

Modica: "U marti i l´Itria" non perde il suo fascino

La festa in collina si è chiusa ieri sera con la tradizionale sagra dei cavatelli
Foto CorrierediRagusa.it

Cedri con sale e una spruzzata di peperoncino. E’ uno degli appuntamenti irrinunciabili del «marti i l’Itria», che si è celebrato il martedì dopo pasqua sull’omonima collina. Alla degustazione dell’edizione di questo anno non è mancato il parroco Don Ernesto Scarso (al centro nella foto) attorniato da alcuni parrocchiani e dal venditore di cedri «storico» del «Marti i’ l’Itria», Gino Galfo, che non manca un appuntamento da trenta anni a questa parte.

La festa in collina si è chiusa ieri sera con la tradizionale sagra dei cavatelli con sugo di maiale ma per tutta la giornata è stato un susseguirsi di fedeli ed anche di turisti che sono stati attratti dalla possibilità di vedere la città da un balcone naturale come quello della civettuola chiesa dell’Itria.

«Sarà bene far notare – dice il signor Giorgio Crucetta, frequentatore e parrocchiano – che questa è la pasqua dei poveri. La storia dice che il giorno di pasqua ed il lunedì dell’angelo i servitori ed i camerieri delle famiglie aristocratiche della città erano impegnati nelle case per le feste dei loro padroni. Fu per questo motivo che scelsero il martedì come loro giorno di riposo e la chiesa della madonna d’Ogiditria perché abbastanza lontana dalla città da trasformare il loro giorno libero in una gita fuori porta.

Era anche l’occasione per consumare i resti dei pranzi dei due giorni precedenti che si erano ammassati in cucina e che , pur ancora fragranti, sarebbero andati perduti». La chiesa della Madonna d’Ogiditria («che mostra la via»), risale al 1600 e la prima messa vi si tenne nel 1664 come testimoniano riferimenti storici precisi. Fino agli anni 70’ è stata una chiesetta in posizione scenografica ma interventi edilizi dubbi, speculazioni e costruzioni precarie hanno intaccato il fascino della collina nel corso degli anni 80’ e 90’.