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MODICA - 14/04/2009
Attualità - Modica: la chiesa di San Giovanni continua a restare chiusa

Modica: è pericolante San Michele "ingabbiato"

La stattua è a rischio crollo per via delle vistose crepature che interessano anche il pilone che la sorregge
Foto CorrierediRagusa.it

Continua a restare chiusa la chiesa di San Giovanni a Modica Alta. La situazione non è delle più rosee. Nessuna data certa è stata finora comunicata sulla riapertura del tempio al culto dei fedeli. Come se non bastasse, un altro problema è dato dal Santo «pericoloso». Non trova difatti pace la statua di San Michele Arcangelo (nella foto), ai piedi della scalinata della chiesa, che rischia di rovinare in strada. Era da un paio d’anni (!) che i residenti segnalavano il pericolo costituito dalla statua del Santo, a rischio crollo per via delle vistose crepature che interessano anche il pilone che la sorregge.

Ebbene, i funzionari dell’ufficio tecnico comunale e della Soprintendenza non hanno saputo fare di meglio che rinforzare il pilone con delle transenne di metallo, escludendo però la statua dalla messa in sicurezza. In pratica è stata solo abbruttita la zona, meta di decine di turisti che vi passano ogni giorno per ammirare il belvedere del vicino Pizzo, senza tuttavia eliminare il pericolo. Dal sopralluogo congiunto effettuato dai responsabili del Genio civile, della Sovrintendenza e della Curia vescovile di Noto, era emersa la necessità di mettere in sicurezza i luoghi, a tutela dell’incolumità pubblica, come certificato dal verbale trasmesso al comune.

Nonostante ciò, la statua del santo continua a costituire, in maniera paradossale, un pericolo pubblico, con la possibilità che possa franare da un momento all’altro sulla testa dei passanti. Intanto il tempio resta chiuso ormai da oltre cinque anni. Il lavoro da ultimare è ancora parecchio, dopo il consolidamento delle fondamenta e il rinforzamento del tetto. Lo scorso giugno erano stati finanziati i lavori di restauro interno, a cura del dipartimento di Protezione civile.

E’ previsto il consolidamento dell’apparato decorativo, tra cui gli stucchi che adornano gli altari e le colonne. Il progetto include anche interventi strutturali di recupero dei locali della sacrestia e della canonica, nonché della scalinata e, per l’appunto, delle statue. I lavori nella parte esteriore del tempio, tra cui quelli alle mura laterali, sono stati in parte ultimati. Ma parecchio resta ancora da fare sulla facciata, mestamente ingabbiata.