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MODICA - 13/04/2009
Attualità - Modica: il trigesimo della morte del bambino di 10 anni sbranato dai cani al Pisciotto

Vescovo Staglianò: "Non sia vano il sacrificio di Giuseppe"

La funzione religiosa è stata celebrata nel cortile della parrocchia di Maria Ausiliatrice all’interno dell’oratorio S. Domenico Savio a Modica Alta Foto Corrierediragusa.it

Un’atmosfera di tristezza ma allo stesso di speranza per le parole di Mons Antonio Staglianò nel cortile dell’oratorio S. Domenico Savio a Modica Alta. Il vescovo presiede per la sua prima uscita ufficiale in città la celebrazione della cerimonia religiosa in suffragio di Giuseppe Brafa. Ci sono i genitori in prima fila, i parenti, tutta la comunità di Modica Alta che si è stretta attorno alla famiglia Brafa.

Per le istituzioni c’è solo il sindaco Antonello Buscema e non c’è neppure quell’attenzione mediatica che un mese fa rilanciò immagini e commenti non sempre rispondenti alla realtà dei fatti. Giuseppe Brafa non è solo, lo ricordano i catechisti, i suoi compagni di gioco, lo stesso vescovo che si dice segnato da questa vicenda. Mons. Staglianò è accorato, prorompente, usa toni alti quando si rivolge ai giovani che sono succubi di falsi miti e di falsi valori. Poi rivolge la sua attenzione a quanto è accaduto un mese fa « I cani sono strumenti nelle mani degli uomini,dice il vescovo; possono essere strumenti di morte come nel caso di Giuseppe ma anche di vita come nel caso del terremoto dell’Aquila. Sono gli uomini che trasformano i cani in strumenti di morte o di salvezza».

Il duro monito del vescovo fa riflettere tutti i mille che hanno partecipato alla cerimonia nel profondo silenzio. Il pomeriggio si chiude con l’abbraccio del vescovo ai familiari sotto lo sguardo dolce di Giuseppe in maglietta da calcio così come rappresentato nel maxi poster issato nel cortile dell’oratorio.

NELLA GALLERIA SOTTO LE FOTO DI MAURIZIO MELIA DELLA MESSA IN SUFFRAGIO DI GIUSEPPE. CLICCATECI SOPRA PER INGRANDIRLE

I genitori di Giuseppe affranti dal dolore (Foto Melia) La gigantografia di Giuseppe collocata nel campetto dell´oratorio (Foto Melia) Il Vescovo della diocesi di Noto Antonio Staglianò durante l´omelia (Foto Melia)