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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:46 - Lettori online 687
MODICA - 13/04/2009
Attualità - La «calata» del simulacro del santo cavaliere

Festa di San Giorgio a Ragusa e Modica, conto alla rovescia

Celebrazioni partecipate e sentite dai fedeli
Foto CorrierediRagusa.it

Si è compiuto il primo atto che porterà alla festa di S. Giorgio a Ragusa e Modica. La «calata» del simulacro del santo cavaliere (nella foto) ha avuto luogo in mezzo a giovani festanti ed inneggianti a S. Giorgio, fedeli e turisti che hanno seguito la cerimonia di quasi un’ora, subito dopo la funzione religiosa celebrata da don Giovanni Stracquadanio a Modica. Dieci i giri delle navate con portatori esausti ma felici; prima di compiere il primo giro un toccante ed assoluto minuto di silenzio per le vittime del terremoto abruzzese, poi il via alla festa con la statua del santo prima alzata, poi abbassata, poi portata di corsa, poi condotta fuori dalla chiesa sul sagrato solo per una volta approfittando della interruzione della pioggia.

La statua è stata poi posta al centro della navata centrale per le offerte e le preghiere di quanti vorranno rendere omaggio al santo in questi dodici giorni che separano dalla festa ufficiale. Per i portatori sosta per ritemprarsi e recuperare le forze nel salone parrocchiale per consumare uova sode e birra come nella migliore tradizione.


DAGLI ANNI 50 NON SI VEDEVA UNA PASQUA COSI´ "BAGNATA"

Non accadeva dagli anni cinquanta. Solo gli anziani ricordano una pioggia così insistente che impedì in quella occasione la «vasata» dirottandola sotto i ponti «pilera». Modica ha rischiato di interrompere una tradizione centenaria per le avverse condizioni meteo ma il rischio che don Antonio Forgione, parroco di S. Maria, si è assunto a pochi minuti dal fatidico appuntamento di mezzogiorno, ha pagato. L’incontro tra i due simulacri c’è stato, spruzzato di pioggia, veloce, sotto gli ombrelli, ma la tradizione è stata mantenuta.

La madonna vasa vasa del 2009 passerà alla storia e c’è già chi si chiede se era il caso di rischiare il manichino della madonna ed il gesso del simulacro del Salvatore. Questi sono stati amorevolmente asciugati subito dopo in chiesa dai portatori ma il prezioso velo nero della madonna si è bagnato e non era ancora accaduto. Ora avrà tutte le attenzioni del caso perché non perda colore e consistenza proprio a causa della pioggia. Alla Madonna Vasa vasa 2009 è mancata naturalmente la folla delle grandi occasioni e non poteva essere altrimenti. Chi è rimasto , chi ha resistito è stato contento ed ha portato con sé la convinzione di avere assistito ad una edizione storica. Una consolazione che ripaga del sacrificio e dell’infreddatura; sarà una domenica di pasqua da raccontare a figli e nipotini e comincerà con « Io c’ero».

NELLA GALLERIA SOTTO LE FOTO DI SAN GIORGIO. CLICCATECI SOPRA PER INGRANDIRLE.