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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 418
MODICA - 08/04/2009
Attualità - Modica: il servizio di refezione non trova d’accordo sindacati e consiglieri comunali

Caos mensa scolastica : un licenziamento e pasti dimezzati

L’assessore Calabrese: "Per l’operaio licenziato nessun problema, le ore di servizio saranno attribuite ad altri lavoratori e non ci saranno perdite economiche di sorta"

Un licenziamento e il dimezzamento dei pasti forniti. Il servizio mensa per gli alunni della scuola dell’obbligo passa da 750 a 300 pasti giornalieri con riflessi negativi per famiglie ed alunni che devono prevedere per proprio conto al pasto. La determinazione dei ticket fa sì che sia diminuito il ticket per le fasce più alte , da 4 € ad un massimo di 2,80, e siano aumentati i livelli minimi; da una media di 1,50€ ad un massimo di 2,49. Le esenzioni tuttavia fanno sì che si arrivi a 1,49€ e, per la fascia più bassa, a 0,99€.

La redistribuzione dei costi consente all’amministrazione di allargare la base impositiva e di introitare le somme necessarie per coprire il costo a carico del bilancio comunale che è del 36 per cento. Il servizio di refezione scolastica non trova d’accordo il sindacato ed i consiglieri comunali che contestano ad assessore e amministrazione di avere voluto l’esternalizzazione del servizio.

Per Antonio Calabrese, esponente di Sinistra Democratica in giunta con delega alla pubblica istruzione i conti tuttavia tornano perché la privatizzazione fa risparmiare l’ente; fino allo scorso anno infatti si sono spesi 48mila euro al mese per i pasti per un costo per l’ente di 40 mila euro ed otto mila sono stati invece versati dalle famiglie come ticket. Per quanto riguarda l’operaio licenziato nessun problema, sostiene l’assessore; le ore di servizio saranno infatti attribuite ad altri lavoratori e non ci saranno perdite economiche di sorta.

Per l’amministrazione insomma il servizio mensa non grava più sulle casse comunali e si paga da sé grazie ai ticket delle famiglie che garantiscano il 36 per cento degli introiti mentre il resto viene pagato con i fondi regionali. « Il servizio è di buona qualità ed è stato apprezzato – dice Antonio Calabrese – Solo il sindacato non se ne è accorto. L’ente risparmia 36mila euro al mese e quel che soprattutto importa è che i lavoratori sono tutelati e ricevono lo stipendio in modo regolare. Da domani inoltre cominceremo a pagare i rimborsi agli aventi diritto».


Sindacati sul piede di guerra. Nicola Colombo della Cgil si dice preoccupato

Riunione movimentata tra sindacalisti, lavoratori ed amministrazione per il servizio di refezione scolastica. All’incontro sono intervenuti il sindaco e l’assessore alla pubblica istruzione Antonio Calabrese. Il sindacato ha denunciato l’imminente licenziamento di quattro lavoratori rispetto alle previsioni precedenti. « Siamo preoccupati – dice Nicola Colombo della Cgil – e l’atteggiamento dell’amministrazione non ci convince».

Il sindacato ha chiesto inoltre controlli puntuali sulla qualità del cibo offerto agli studenti ed il rispetto delle clausole del contratto con la ditta che ha in appalto il servizio. Per Tato Cavallino, presente all’incontro, la ditta non fornisce agli alunni l’acqua minerale imbottigliata e questo potrebbe essere motivo di rescissione del contratto. Buscema e Calabrese hanno assunto l’impegno di convocare un incontro con i titolari dell’impresa per chiarire la situazione soprattutto rispetto ai quattro licenziamenti annunciati nonostante i sei anni continuativi di servizio.