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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 780
MODICA - 03/04/2009
Attualità - Modica: il costo varia a seconda del reddito dichiarato ed in base anche ad alcuni parametri

Modica: ticket per le famiglie dei diversamente abili

I tagli al bilancio e l’applicazione puntuale della legge regionale 328 non lasciano spazio a margini di manovra

I familiari dei diversamente abili dovranno essere pronti a pagare un ticket se vorranno usufruire di alcuni servizi previsti. I tagli al bilancio e l’applicazione puntuale della legge regionale 328 non lasciano spazio a margini di manovra. Per tutti i servizi a richiesta individuale ci sono ticket da pagare o tecnicamente delle «compartecipazioni».

Le famiglie e l’utente singolo dovranno dunque pagare un ticket per l’utilizzo del campo sportivo, della mensa, del trasporto scolastico; il costo varia a seconda del reddito dichiarato ed in base anche ad alcuni parametri adottati dal regolamento comunale. Per i diversamente abili ci saranno inoltre due servizi particolarmente importanti per la loro qualità della vita che dovranno essere pagati; si tratta dello scuolabus nel turno pomeridiano e del servizio di telesoccorso.

«Non possiamo coprire i costi – dice l’assessore ai servizi sociali Enzo Scarso – Abbiamo dovuto attenerci a quanto ci dice la 328 anche se ci rendiamo conto dell’importanza dei due servizi per favorire l’integrazione a scuola e l’assistenza sanitaria». In sede di conferenza del gruppo di piano che coinvolge i quattro comuni del comprensorio la riunione tenuta ieri presso l’assessorato ai servizi sociali nella sede di corso Umberto ha deciso di puntare nell’anno in corso su giovani e cittadini migranti.

«Pensiamo di privilegiare queste due aree perchè le riteniamo strategiche. I giovani infatti vivono una fase di disadattamento e vogliamo offrire loro opportunità per migliorarsi e inserirsi nella società. Per i migranti vogliamo favorire in particolare progetti di integrazione sociale per prevenire fenomeni di rigetto che sfociano poi in episodi di criminalità o disaffezione». I progetti a favore dei cittadini non regolarizzati e residenti nel territorio prevedono corsi di alfabetizzazione, di acculturazione, di impegno in attività ludiche proprio per prevenire e favorire l’integrazione.

«Non abbiamo un grande problema di nella nostra città - dice Scarso – Anche i numeri sono ristretti ma vogliamo intervenire in questo settore per avvicinare lo straniero alla nostra cultura nell’ottica del dialogo e della comprensione reciproca».