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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 914
MODICA - 14/09/2007
Attualità - Campane traboccanti di rifiuti

Raccolta differenziata: un progetto
rimasto solo sulla... carta

Le isole ecologiche restano una chimera Foto Corrierediragusa.it

Campane stracolme e non svuotate, cartoni e plastica ai lati dei contenitori, bottiglie e vetri che si accumulano. Il problema discarica esploso in questi giorni si risolve anche attraverso la raccolta differenziata ma su questo versante Modica è ancora in ritardo.

« Nulla è cambiato rispetto a qualche anno fa ? denuncia Piero Gugliotta dell’associazione Fomenta ? Di questo passo avremo bisogno non solo di una nuova discarica ma poi della seconda, della terza e così via. Disperdiamo materiale che potrebbe essere riutilizzato altrimenti e che non intaserebbe la discarica. Sulla raccolta differenziata siamo all’anno zero». Se ai cittadini mancano contenitori e spazi dove conferire i rifiuti più o meno speciali anche a palazzo S. Domenico non va meglio. Lo ha notato Carmelo Scarso, consigliere Mpa, al momento di dovere cestinare della carta. « Mancano i contenitori per il riciclo della carta ed in genere per la raccolta differenziata. Non riusciamo neppure noi a palazzo S. Domenico a dare l’esempio.»

« Le campane per la differenziata ci sono ? denuncia ancora Piero Gugliotta ? Queste vengono tuttavia svuotate dopo lungo tempo per cui si creano intasamenti. Bisogna aumentare la frequenza. Il degrado attorno ai contenitori di qualsiasi tipo è di assoluto degrado in tutte le zone della città e questa è l’immagine che offriamo ai turisti.

Per i rifiuti speciali, televisori, materassi, elettrodomestici, materiale ferroso in genere, è stato creato a suo tempo un ufficio apposito dove il cittadino può rivolgersi per conferire gratuitamente il materiale di cui vuole disfarsi.

L’ufficio tuttavia è sottodimensionato; il numero telefonico non è mai stato pubblicizzato abbastanza e solo due operatori sono addetti al ritiro del materiale con lunghe liste di attesa. Il cittadino deve attendere che arrivi il suo turno ma spesso e volentieri finisce che per liberarsi al più presto dei materiali ingombranti si affitta una moto ape e si scarica nelle campagne creando le discariche abusive che deturpano tutto il territorio.

Le isole ecologiche che potrebbero essere realizzate a prescindere dall’esito più o meno positivo della creazione di una discarica sono rimaste sono nel libro dei desideri nonostante la insistente richiesta da parte di Meno Rosa, ex consigliere comunale, perché venissero subito avviate.» Non c’è solo una misura per una consapevole raccolta ? dice ancora Piero Gugliotta ? servono tanti piccoli interventi; dalla scuola, al potenziamento del servizio di raccolta, dal controllo dei locali pubblici e degli operatori che producono rifiuti speciali. Sindaco ed amministrazione si diano un mossa perché non è solo un problema di discarica.