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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 593
MODICA - 01/04/2009
Attualità - Modica: le direttive del prefetto Fanara per garantire maggiore sicurezza

Modica: telesorveglianza e più poteri alla polizia municipale

Le necessità sono emerse nel corso dei lavori del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto a palazzo S. Domenico

Videosorveglianza e rafforzamento del ruolo della polizia municipale. Il prefetto di Ragusa Carlo Fanara ha dato le sue direttive nel corso dei lavori del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto a palazzo S. Domenico. E’ stata la seconda seduta, dopo quella di Vittoria, che il prefetto ha tenuto fuori dal palazzo del governo a Ragusa dando così seguito alla sua volontà di essere vicino al territorio grazie anche alla presenza dei maggiori rappresentanti istituzionali della provincia.

La riunione era stata sollecitata dopo alcune proteste e segnalazioni di residenti in vari quartieri della città, Dente, S. Giorgio, S. Paolo, che avvertono senso di insicurezza per il verificarsi di episodi di microcriminalità e di degrado urbano e sociale. Il prefetto Fanara ha coinvolto il sindaco ed ha dato mandato al questore di attuare un piano coordinato di azione che preveda anche l’utilizzo degli uomini della polizia municipale.

In questo senso la richiesta avanzata al sindaco di attivarsi perché la polizia municipale possa contribuire ad elevare il grado di sicurezza dei cittadini. Altro nodo fondamentale è l’attivazione del sistema di videosorveglianza. Le telecamere ci sono ma sono praticamente inutilizzate perché non collegate al sistema di controllo presso la questura di Ragusa a causa del taglio dei collegamenti telefonici da parte di Telecom per i crediti che la società vanta nei confronti del comune.

Il sindaco dovrà darsi da fare ed attivare il sistema per una migliore vivibilità della città. Dal vertice è emerso anche il necessario coinvolgimento di residenti e operatori commerciali perché istituiscano sistemi di vigilanza passiva che possano scongiurare azioni criminose soprattutto nelle zone più esposte del territorio. Il messaggio insomma è chiaro; lo stato farà la sua parte ma ente locale e cittadini devono attivarsi e non demandare tutto ad altri. Fanara ha comunque sottolineato che la città non presenta, almeno al momento, un elevato grado di insicurezza e di episodi riconducibili a criminalità organizzata ed ha registrato invece un bisogno di migliore qualità della vita in sintonia con le tradizioni della città.