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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 448
MODICA - 31/03/2009
Attualità - Modica: la riunione programmatica è servita per tracciare il percorso

Entro 2 mesi il piano di zona del distretto socio sanitario

Bisogna tagliare il superfluo, monitorare i servizi ed integrarli con quelli offerti dall’Ausl 7
Foto CorrierediRagusa.it

Meno di due mesi di tempo a disposizione per approvare il piano di zona del distretto socio sanitario 45, valido per altri tre anni. Dell’ineluttabile necessità di bruciare le tappe per non farsi trovare impreparati il 31 maggio, data ultima imposta dalla Regione, si è preso atto ieri, all’ex asilo Antoniano, nell’ambito della conferenza programmatica aperta alle associazione e alle cooperative che si occupano di servizi socio assistenziali.

Presenti anche numerosi esponenti sindacali ad ascoltare le parole di Antonello Buscema, sindaco di Modica, ente capofila del distretto che raggruppa anche Ispica, Scicli e Pozzallo. «Bisogna qualificare la spesa – ha detto il primo cittadino – perché gli enti sono da tempo con l’acqua alla gola, dal punto di vista finanziario. Bisogna tagliare il superfluo, monitorare i servizi ed integrarli con quelli offerti dall’Ausl 7 – ha aggiunto Buscema – per ovviare agli errori degli anni passati, a cominciare dall’affidamento dei servizi stessi, da sottrarre alla competenza delle Ati (associazione temporanee d’imprese), la cui scelta non si è rivelata vincente». Dello stesso avviso il dirigente del settore dei servizi sociali del comune capofila Giuseppe Puglisi.

Modica ha già operato un primo taglio nel settore dei servizi sociali con il nuovo bilancio 2009, varato questa settimana. 900mila euro in meno «che non si tradurranno – si è affrettato a precisare l’assessore al ramo Enzo Scarso – in una diminuzione della qualità dei servizi o nel licenziamento di qualche dipendente. Sono invece previsti un ridimensionamento del monte ore e il mantenimento dei servizi realmente essenziali».

Sull’integrazione dei servizi accennata da Buscema è stato incentrato l’intervento del direttore sanitario dell’Ausl 7 Piero Bonomo, secondo cui «è proprio questa la grossa novità, peraltro obbligatoria, prevista dalla riforma sanitaria varata la scorsa settimana dall’Ars. Bisogna procedere ad un uso razionale delle risorse economiche destinate alla legge quadro 328 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali – ha concluso Bonomo – focalizzando l’attenzione su pochi progetti facili da realizzare». Dello stesso avviso il vice sindaco di Ispica Gianni Tringali e il dirigente del settore servizi sociali di Scicli Elio Tasca.

(Nella foto in alto da sx Elio Tasca, Antonello Buscema, Giuseppe Puglisi, Piero Bonomo e Gianni Tringali)