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MODICA - 29/03/2009
Attualità - Modica: centinaia di visitatori per la due giorni Fai

Restaurata la chiesa di Santa Maria del Gesù a Modica Alta. Apertura a giugno

Il chiostro e il tempio fanno parte a pieno titolo del patrimonio architettonico e monumentale della città
Foto CorrierediRagusa.it

Restauro completato. Il chiostro e la chiesa di Santa Maria del Gesù (nella foto) fanno parte a pieno titolo del patrimonio architettonico e monumentale della città. Le due giornate del Fai, che hanno consentito di aprire le porte del monumento prima dell’inaugurazione prevista per il mese di giugno, hanno reso giusto riconoscimento ad un restauro condotto in modo impeccabile sul piano filologico. Centinaia di visitatori, un migliaio solo nella prima giornata, hanno visitato il sito grazie alla collaborazione della locale sezione del Fai che con il suo delegato Peppe Polara ha organizzato visite e percorsi all’interno.

Di fondamentale importanza anche la guida a cura degli alunni del Liceo scientifico «Galilei», la III A e la 2A ed F, dell’istituto « Archimede", IV Iter, e V e III Erica, che si sono alternati con i vari gruppi provenienti da fuori provincia e dai vari comuni della provincia. L’apertura del convento di S. Maria del Gesù arriva a quindici anni dell’avvio del progetto curato e seguito da Emanuele Fidone con la consulenza della sovrintendenza ai beni culturali di Ragusa. Da qui a giugno resta solo da completare il restauro del portale tardo gotico che costerà 85mila euro ed i cui lavori avranno inizio la prossima settimana.

Il convento nasce come sede dell’ordine dei Minori osservanti ed è uno dei pochi monumenti superstiti dell’architettura del 400’ siciliano. Fu costruito a partire dal 1478 in quella che era allora la « Vicaria», la parte esterna alla città e rimase per questo motivo isolato. Vi si accedeva da un viale monumentale voluto dagli Henriquez ma che nell’800’ fu poi demolito per costruire uno dei quartieri più popolosi della città. Il chiostro si segnala come uno dei pochi a doppio ordine, inquadrato da colonnine in tardo gotico; La sorte del monumento cambia nel 1865 quando il nuovo governo unitario lo destina a carcere della città, destinazione che resterà fino agli anni 50’.

Nel 1952 l’allora ministro della pubblica istruzione Antonio Segni chiese il trasferimento del carcere perché incompatibile con la fruizione del monumento; è un percorso che non è stato ancora chiuso e il nuovo carcere destinato in contrada Catanzarello resta ancora solo un progetto. L’apertura di chiostro e convento grazie al Fai ed al completamento del restauro, oltre alla sensibilità mostrata dal ministero di Grazia e Giustizia, annunciano la rinascita del monumento per un arricchimento che varca i limiti della città e della stessa provincia.

NELLA GALLERIA SOTTO LE FOTO DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DEL GESU´. CLICCATECI SOPRA PER INGRANDIRLE