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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1175
MODICA - 28/03/2009
Attualità - Modica: il trasferimento sarà operativo dalla fine di questo mese

La "Multiservizi" trasloca al Palazasi. 60mila euro in meno

Il mantenimento dei 103 dipendenti è legato ai servizi che l’amministrazione comunale affiderà con il nuovo contratto

La Multiservizi cambia sede. Il trasferimento è stato programmato e sarà operativo dalla fine di questo mese. Chiudono dunque gli uffici affittati in contrada S. Giuliano Macallè e la società si trasferisce al Palazasi di Via Resistenza Partigiana. Il trasferimento significa un risparmio netto di 60mila euro l’anno visto che a tanto ammonta il costo del fitto dei locali che sin dall’inizio sono stati sede della società.

Al Palazasi saranno sistemati gli uffici dell’amministrazione mentre l’autoparco comunale accoglierà i mezzi in dotazione alla società. Dal prossimo mese dunque al Pala Azasi saranno concentrati alcuni uffici comunali, la delegazione comunale del S. Cuore e la stessa Multiservizi. «Per noi – dice Elio Scifo – si tratta di un risparmio di oltre ottanta mila euro l’anno per i due fitti.» Il nodo ancora irrisolto della società è la sorte dei 103 dipendenti che sono iscritti a libro paga della società.

«Il loro mantenimento in servizio – dice l’amministratore unico Carmelo Ruta- dipende dai servizi che l’amministrazione comunale ci affiderà con il nuovo contratto. C’è comunque la volontà politica di salvaguardare i livelli occupazionali e di limitare al minimo le fuoriuscite». Una delle ipotesi ventilate è quella di favorire alcuni pensionamenti di dipendenti che sono ormai al limite della pensione con un minimo di incentivo e di ricorrere alla cassa integrazione.

Secondo un calcolo funzionale agli obiettivi ed alla redditività della società sarebbero ben 25 le unità di personale in esubero ma la congiuntura economica e l’opportunità politica ha indotto il sindaco a dare indicazioni per un contenimento e per un metodo per quanto possibile indolore. Carmelo Ruta non nasconde tuttavia le difficoltà. « La Multiservizi resta un malato grave; ha debiti verso l’esterno di tre milioni e mezzo di euro, questa è l’ultima e più aggiornata verifica, e deve avere dal comune quattro milioni di euro».

Da parte sua l’amministrazione, dopo una serie di annunci, ritarda ancora l’accorpamento della Multiservizi e della Rete Servizi. Allo stato dei fatti le due società sono rette da due amministratori unici, Carmelo Ruta e Silvio Iabichella, e lenti sono stati i passi verso l’accorpamento. Alle buone intenzioni non sono seguiti provvedimenti amministrativi conseguenti ed ancora oggi l’operatività delle due società è limitata e non integrata soprattutto con il personale ed i mezzi in dotazione ai servizi comunali.