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MODICA - 19/03/2009
Attualità - Modica: trattativa serrata tra palazzo S. Domenico e lo studio messinese

La variante al piano regolatore? Si può fare, ma con i soldi

Il progesstista Giuseppe Rodriquez è stato chiaro con il sindaco: prima il pagamento e poi l’aggiornamento della variante

La variante al piano regolatore ? Si può fare ma prima ci vogliono i soldi per il progettista. Giuseppe Rodriquez è stato chiaro con il sindaco; prima i soldi e poi l’aggiornamento della variante. Il progettista messinese avanza ben 240 mila euro solo per gli ultimi tre aggiornamenti che nel corso di questi ultimi ha operato sullo strumento urbanistico originario; non ha ancora ricevuto alcuna parcella e rispetto all’ultima richiesta avanzata dall’amministrazione Buscema non ha avuto dubbi ; «Pagatemi le competenze e mi metto al lavoro».

Una trattativa serrata è in corso tra palazzo S. Domenico e lo studio messinese di Rodriquez e le ultime notizie danno il progettista addivenuto a più miti consigli ma fermo sul principio del pagamento del suo onorario. La voglia di arrivare alla conclusione della vicenda Prg, che lo stesso professionista intravede, ha fatto abbassare di molto la sua richiesta anche se l’amministrazione è in difficoltà visto che la liquidità non abita a palazzo S. Domenico. Rodriquez tuttavia non ha avanzato solo richieste economiche ed ha anzi dato qualche buona notizia agli amministratori.

Il progettista ritiene che un mese di tempo sarebbe sufficiente per il suo studio perché la variante sia aggiornata; altro motivo di conforto è che la variante al piano non è inficiata dalle concessioni edilizie rilasciate negli ultimi due anni. Servizi e viabilità sono stati preservati per cui il progettista potrà lavorare sulle tavole già redatte. « Questa è una buona notizia per noi – dice l’assessore all’urbanistica Elio Scifo – Rodriquez si è detto peraltro disponibile a rilasciare una dichiarazione con la quale certifica che la variante può essere già discussa dal consiglio comunale perché tecnicamente valida.

Questo significa che se mettiamo Rodriquez in condizione di lavorare la variante può essere aggiornata in tempi brevi». Scifo non si sbilancia ma il fatto che le concessioni degli ultimi due anni non hanno intaccato la filosofia e l’operatività del piano, gli interventi sulle tavole saranno minimali e potranno soprattutto essere celeri. L’ipotesi fatta dal sindaco di un Prg approvato per giugno non è lontana dalla realtà ma la prima mossa tocca ora proprio a Buscema per rimettere in moto tutto l’iter. Rodriquez ha anche confermato al sindaco che la variante è dotata già dei piani particolareggiati che corredano il documento urbanistico: si tratta del piano di edilizia economica e popolare, delle zone a sviluppo ricettivo, delle zone C destinate agli insediamenti abitativi, delle zone artigianali.

La maggioranza Pd Mpa è compatta e determinata dal punto di vista politico a portare in aula la variante al Prg nel più breve tempo possibile; non ci sono intoppi legali amministrativi visto che i consiglieri compatibili sono ventidue e la volontà politica è quella di accelerare al massimo l’iter. Tra il piano ed il consiglio comunale resta solo una parcella da pagare; questo sembra infatti al momento l’unico ostacolo da superare; non poco tuttavia per le disastrate casse comunali.