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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 694
MODICA - 18/03/2009
Attualità - Modica: il sindaco intanto dispone l’abbattimento a vista dei cani pericolosi

Modica si costituirà parte civile nel processo della tragedia

Buscema: "Devo tutelare l’incolumità dei miei cittadini, dopo la morte assurda di Giuseppe"
Foto CorrierediRagusa.it

«Ho promesso solennemente al padre del piccolo Giuseppe, davanti alla bara bianca, che avrei fatto tutto quanto in mio potere per individuare i responsabili della tragedia». Il sindaco Antonello Buscema ha la voce rotta e la volontà di ferro. Una determinazione tale da indurlo a sfidare addirittura il governo nazionale. Andando controcorrente rispetto alle direttive del ministero dell’interno Roberto Maroni e della sottosegretaria al welfare Francesca Martini, Buscema ha emanato un’ordinanza con la quale autorizza le forze dell’ordine ad abbattere a vista i randagi particolarmente aggressivi e potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità.

L’ordinanza, che sta suscitando la veemente reazione degli animalisti, o meglio, dei volontari, è in vigore su tutto il territorio comunale, da Marina di Modica fino al Pisciotto, al confine con Scicli. "L´ordinanza deve essere subito ritirata", scrivono al Prefetto di Ragusa Enpa, Lav e Animalisti italiani. «Per me ha più importanza l’incolumità dei cittadini che rappresento – afferma Buscema – rispetto alle volontà di un ministro o di una sottosegretaria che, peraltro, si è permessa di offendere noi sindaci, con affermazioni gratuite e prive di fondamento. Che ci mettano nelle condizioni finanziarie tali da poterci dotare di canili. Le nostre città non sono pattumiere, o peggio, territorio di caccia dei randagi. Ho chiesto alle istituzioni preposte come mi sarei dovuto comportare per tutelare i residenti. Mi hanno risposto con il silenzio. Non mi è rimasto altro che emanare questa ordinanza sindacale tanto drastica quanto provocatoria».

Il comune si costituirà parte civile nel procedimento penale per accertare le responsabilità della morte del bambino modicano di 9 anni sbranato vivo dai cani domenica scorsa in contrada Ciarciolo, a pochi passi dalla fornace Penna. «Modica – conclude il primo cittadino – risulta parte lesa nel dolore lancinante della famiglia Brafa per la perdita del loro figlioletto, causa diretta di responsabilità da accertare e che non possono, a mio avviso, essere riconducibili solo a Virgilio Giglio».


POZZALLO E´ GIA´ IN REGOLA PER COMBATTERE IL RANDAGISMO

Il sindaco Peppe Sulsenti tiene a fornire le doverose assicurazioni alla cittadinanza, in quanto già da tempo l’amministrazione si era attivata per fronteggiare il fenomeno.

In particolare il 28 novembre 2008, con Delibera di Giunta n.296, era stato nominato il dottore Assenza quale Consulente del Comune per porre fine all’incivile fenomeno del randagismo attraverso la creazione di un parco sanitario per il ricovero e l’assistenza di cani randagi nel territorio comunale.

Successivamente, con delibera 67 in data 12 marzo, pochi giorni prima degli episodi di Sampieri, la giunta Sulsenti aveva adottato la delibera del parco sanitario autorizzando la predisposizione di un progetto nell’area Asi.

Tale delibera era stata dichiarata immediatamente esecutiva. Il Comune di Pozzallo si era dunque allertato e programmato per tempo e la vigilanza contro il randagismo è testimoniato da tutta una molteplice serie di atti della locale dirigenza del Comando dei Vigili Urbani.

Ai cittadini il Sindaco Sulsenti chiede, come al solito, attiva collaborazione nel segnalare situazioni di pericolo anche soltanto potenziali al fine di prevenire ulteriormente fenomeni che poi acquistano carattere degenerativo.

(Nella foto in alto da sx Paolo Garofalo, Antonello Buscema e Enzo Scarso)