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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 707
MODICA - 25/10/2007
Attualità - Modica - Il caso denunciato dal Comitato per la difesa dei diritti

Niente vaccini
per i bambini?

Il manager dell’Ausl Fulvio Manno: "Sono sempre disponibili" Foto Corrierediragusa.it

«Niente vaccini al momento disponibili per i bambini». Sarebbe questa la frase che decine di mamme si sono sentire rivolgere dagli impiegati dell’ufficio vaccinazioni. I frigoriferi risulterebbero mestamente vuoti e quanti si erano in questi giorni recati all’ufficio vaccinazioni per prenotarsi sono stati rimandati indietro, senza che venisse comunicata nessuna data per la disponibilità dei vaccini.

Decine di mamme si sono rivolte al Comitato per la difesa dei diritti del cittadino, che si è fatto portavoce delle legittime richieste degli utenti, inviando una missiva ai sindaci della provincia, affinché facciano fronte comune per invitare l’Ausl 7 a porre rimedio a questa situazione. La responsabile Giovanna Tona sottolinea che «è a questo punto probabile che i vertici dell’azienda sanitaria abbiano scambiato il territorio di competenza per uno dei tanti paesi dell’Africa. E’ inconcepibile ? si continua a leggere nella nota ? che i bambini siano privi dei vaccini obbligatori per legge e che gli utenti vengano rispediti a casa senza le necessarie rassicurazioni sulla disponibilità".

Allo stato, stando a quanto accertato dal comitato, non risulterebbero disponibili i vaccini contro la pertosse, epatite b; polio ? difterite ? tetano; morbillo, rosolia, parotite e varicella. Contattato telefonicamente, il direttore generale dell’Ausl 7 Fulvio Manno ha precisato che mancano solo i vaccini esavalente, mentre sono stati sempre disponibili quelli pentavalente. Resta a questo punto un mistero, che lo stesso manager non sa spiegarsi, come gli impiegati dell’ufficio vaccinazioni abbiano risposto agli utenti che non era disponibile alcun tipo di vaccino. Una circostanza che lo stesso Manno accerterà nei prossimi giorni.

L’Ausl ha assunto l’impegno di spesa per l’acquisto del vaccino esavalente, per un importo di 350mila euro, in modo da coprire il fabbisogno fino a tutto gennaio 2008.

Ma perché l’Ausl ha finora garantito solo il vaccino pentavalente e non anche l’esavalente?
«La legge ? dichiara Manno ? prescrive la vaccinazione obbligatoria solo per la difterite, il tetano, la poliomielite, l’epatite b e la meningite, per i quali è efficace il pentavalente. L’esavalente include anche il cosiddetto emofilus per influenza di tipo B, la cui vaccinazione non è obbligatoria per legge. Ma questo tipo di vaccino ? prosegue Manno ? è prodotto da una multinazionale in regime di monopolio che non lo vendeva a meno di 43 euro ciascuno. In questi ultimi giorni ci siamo accordati per 40 euro a vaccino, da qui la delibera di oggi per l’acquisto di un quantitativo sufficiente per i prossimi tre mesi. Nel frattempo ? aggiunge Manno ? attenderemo l’evolversi della situazione, visto che una nuova azienda si sta affacciando sul mercato».

In pratica l’Ausl 7 non aveva proceduto all’acquisto del vaccino esavalente per un problema di costi. Lo scoglio è stato adesso superato, assicurando all’azienda sanitaria un risparmio di circa 60mila euro rispetto al prezzo originario, considerato che in provincia nascono annualmente circa 10mila bambini che necessitano d’essere vaccinati almeno tre volte. Non a caso, il pentavalente era stato scelto dall’Ausl per il risparmio che comportava: cinque euro in meno a vaccino rispetto a quello prodotto in regime di monopolio dalla multinazionale. Anche l’esavalente sarà comunque disponibile entro metà della prossima settima. Manno precisa che «il leggero ritardo nella vaccinazione non pregiudica in alcun modo la salute dei bambini».

In merito invece ai vaccini antinfluenzali, la cui campagna parte nella seconda metà di novembre, l’Ausl ha esperito una gara consorziata con l’Ausl di Catania. «Solo che ? conclude Manno ? ce li avevano proposti all’esorbitante costo di quatto euro e dieci centesimi ciascuno. Ho quindi chiesto conto e ragione all’assessorato regionale alla sanità, che ha richiamato l’Ausl etnea. Il nuovo prezzo è stato quindi fissato in tre euro e 59 centesimi, con un risparmio netto di 50 centesimi a vaccino che, sul primo lotto di 40mila dosi, equivale a 20mila euro in meno».

Fulvio Manno Giovanna Tona