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MODICA - 12/03/2009
Attualità - Modica: Nino Cerruto e Salvador Avola la pensano allo stesso modo

Modica: sviluppo urbanistico, D´Antona preoccupato

Il caso dei 3 consiglieri del centro sinistra che hanno votato contro la delibera proposta dall’amministrazione ha aperto una ferita
Foto CorrierediRagusa.it

«I privati non possono dettare le scadenze al consiglio comunale. Questa delibera per il futuro urbanistico della città è pericolosa ed apre la strada ad altre richieste di insediamenti abitativi al di fuori di qualsiasi programmazione urbanistica». Vito D’Antona (nella foto) è preoccupato per il futuro urbanistico della città ma è rimasto solo insieme a Salvador Avola e Nino Cerruto.

Il caso dei tre consiglieri del centro sinistra che hanno votato contro la delibera proposta dall’amministrazione ha aperto una ferita. D’Antona non lo dice apertamente ma è critico nei confronti del Pd perché questo ha accettato la logica imposta dall’alleato Mpa. D’Antona, Sinistra Democratica, e Nino Cerruto, « Una Nuova prospettiva», sono stati in prima linea nella scorsa legislatura per arginare l’assalto alle aree libere nella immediata periferia della città.

Il Pd , con in testa il consigliere Salvador Avola, e l’allora capogruppo Antonello Buscema, ne fecero un punto fermo della loro opposizione alla giunta Torchi. Oggi il fronte si è spaccato perché le ragioni dell’alleanza sono prevalse. «Non possiamo tirarci indietro ad una richiesta precisa del Tar che vuole un parere – dice Carmelo Scarso, capogruppo Mpa. Dal punto di vista strettamente giuridico l’impresa costruttrice deve essere tutelata se non vogliamo trovarci a breve a pagare i danni che ci verrebbero chiesti per avere negato l’autorizzazione».

«Ora subito la variante al Prg – dice D’Antona – Non ci dobbiamo più ritrovare con casi come questo. E ci sono tante altre imprese in lista d’attesa. Confermo, Pd ed Mpa hanno fatto un errore; mi chiedo poi dove erano i consiglieri Pdl al momento della votazione, solo l’Udc era presente in aula».Il caso sollevato da D’Antona è il secondo nel giro di pochi giorni che Sinistra Democratica ha posto sul tavolo dell’alleanza di centro sinistra. D’Antona ed i sindacalisti che fanno riferimento al gruppo hanno detto al sindaco che non sono d’accordo sui tagli agli articolisti perché questo personale deve essere tutelato. L’idea dell’amministrazione di sforbiciare il monte ore da 36 a 24 o anche a 18 è una partita aperta dal punto di vista politico prima che sul piano strettamente finanziario.


VIA LIBERA ALLA COSTRUZIONE DI 80 VILLETTE A MICHELICA

Le ottanta villette di contrada Michelica si potranno costruire. L’impresa, la Sitac di Catania, dovrà tuttavia ottenere prima il finanziamento della Regione per il programma di edilizia convenzionata e poi l’autorizzazione dell’Anas perché nella zona antistante l’accesso alle villette, altezza Villa Grazia sulla provinciale per Ispica, possa essere realizzata una rotatoria. Sono questi i due elementi che dovranno essere soddisfatti perché il piano costruttivo si possa concretizzare.

Il consiglio è stato chiamato a dare il suo parere su richiesta specifica del Tar di Catania cui l’impresa si era rivolta per uscire finalmente dalla condizioni di indeterminatezza visto che l’atto deliberativo del consiglio comunale era rimasto fermo da quasi due anni a questa parte. Non è stato facile per la maggioranza votare il sì al piano costruttivo ed i tre no ne sono la testimonianza.

Nino Cerruto, Vito D’Antona e Salvador Avola hanno manifestato con il voto sfavorevole tutto il malessere all’interno della maggioranza Pd-Mpa. Vito D’Antona in particolare si è soffermato sulla vicinanza della zona artigianale che soffrirebbe dall’insediamento di ottanta villette; il consigliere di Sinistra Democratica ha anche fatto riferimento alla difficile convivenza che si verrebbe a creare tra insediamento abitativo ed insediamento produttivo con tutte le conseguenze del caso.

Anche Nino Cerruto di « Una Nuova prospettiva» ha giustificato il suo no per la saturazione di abitazioni in città, perché il piano costruttivo non coincide con la pianificazione urbanistica che peraltro è in itinere visto che la variante del Prg è all’esame del progettista. E’ stato Carmelo Scarso dal punto squisitamente tecnico ad aprire la via al piano villette visto che dal punto di vista giuridico non ci sono appigli e la richiesta del Tar suona come ultimatum. Paolo Nigro dell’Udc dal suo canto ha criticato l’amministrazione per il ritardo con cui ha affrontato la questione, ha parlato di leggerezza, e si è chiamato fuori, insieme a tutto il centro destra per le conseguenze che potrebbero derivare dal mancato pronunciamento del consiglio.