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MODICA - 04/03/2009
Attualità - Modica: la Poesia con la "P" maiuscola incontrastata protagonista

Modica: quei poeti maledetti del sabato letterario

Pisana: "Baudelaire, Rimbaud, Verlaine e Mallarmé hanno il fascino della chiaroveggenza" Foto Corrierediragusa.it

La poesia. Nel suo senso più puro è stata la protagonista dello scorso sabato letterario, organizzato dal Caffè letterario Quasimodo al Palazzo della Cultura, e dedicato ai poeti maledetti. Una poesia che guarda all’essenza ultima della realtà, superando le apparenze per giungere al cuore delle cose, alla purezza dei sentimenti e delle sensazioni, arrivando anche a modificare lo spazio e il tempo superandone la concezione dualistica per considerarli entità distinte, esistenti, cioè, indipendentemente dalla percezione sensoriale del soggetto.

È stata la «cifra», ossia quel riferimento che permette di colmare la distanza tra apparenza e realtà interiore, la chiave di lettura dell’incontro, introdotto dal presidente del Caffè Quasimodo, Domenico Pisana, e condotto dalla prof.ssa Lucia Trombadore, che con il supporto di ‘knee plays’ (interludi di raccordo), cioè una serie di immagini, movimenti, metafore visuali e simboli volti a suscitare nel pubblico un nuovo senso di tempo, spazio e movimento, realizzati dal presidente dell’associazione Rizoma di Pozzallo Gianluca Blandino, ha sottolineato la modernità dei simbolisti nell’importante passaggio dai sensi al senso, ossia dalla percezione sensoriale al vero.

«Le poesie di Baudelaire, Rimbaud, Verlaine e Mallarmé - ha detto Pisana - hanno il fascino della chiaroveggenza, nel senso che vedono oltre l’apparenza mediante il ricorso al simbolo. Le sregolatezze, gli abusi e i vizi della carne, che trovano spazio nella loro poesia, obbediscono ad una scelta di auto-annientamento finalizzata al discostamento dai valori professati farisaicamente da una società conformista». Durante l’incontro, con la partecipazione anche delle scuole, un recital di poesie curato da Marcello Sarta e Fatima Palazzolo della compagnia del Piccolo Teatro, e brani musicali del maestro Giorgio Rizza.