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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1401
MODICA - 03/03/2009
Attualità - Modica: quali sono le mansioni degli altri 100 dipendenti della società pubblica?

Modica: alla "Multiservizi" 5 operai per le perdite d´acqua

Centinaia di litri sprecati ogni giormo per l’esiguità del personale a disposizione per riparare i guasti della rete idrica colabrodo Foto Corrierediragusa.it

Sono almeno un centinaio le perdite d’acqua, tra cui quelle più copiose, che sgorgano sotto gli occhi di tutti in zone centrali della città. E’ il caso della perdita di largo Francesco Giardina, dinanzi all’istituto magistrale di corso Umberto I, il salotto buono della città.

«E´ da più di un anno – conferma il signor Gianfranco Pluchino, titolare di un esercizio commerciale – che assistiamo a questo continuo flusso incontrollato d´acqua che fuoriesce da un tubo di sfogo posto nella roccia dietro il plesso scolastico, e che percorre tutta la scalinata laterale fino al corso. Ho inoltrato diverse segnalazioni ai competenti uffici comunali – prosegue il commerciante – ma la perdita è ancora lì. Paghiamo l´acqua a peso d’oro, sentiamo parlare di emergenza idrica e poi che cosa fanno gli amministratori? La buttano via, a causa di un rete idrica colabrodo».

Il commerciante ha fatto una mano di calcoli, giungendo alla conclusione che, dal tombino, si riversano nella fogna decine di litri d’acqua al giorno. A quanto si arriva in un anno? Gli operai della «Multiservizi» da qualche mese stanno tentando, finora invano, d’individuare da dove parte la perdita. Pare che il guasto sia in una conduttura di via San Benedetto da Norcia. L´esiguità del personale addetto ed il numero pressante e considerevole di richieste d´intervento sono tali da rendere difficile un’attenta analisi ed un completamento dei lavori in tempi ragionevoli.

A dispetto degli oltre cento dipendenti della società pubblica, peraltro in odor di tagli al personale, sarebbero appena cinque gli operai addetti alla manutenzione della rete idrica comunale, con una mole di lavoro che, lo scorso anno, ha superato le 800 richieste. Troppe per un personale così ridotto all’osso. Le altre perdite d’acqua più «vistose» si registrano in corso Regina Margherita, in via Agrigento e, a Marina di Modica, in via del Laghetto.


LA CUB TRASPORTI SOLLECITA IL PAGAMENTO DELLE MENSILITA´

«I lavoratori e le lavoratrici hanno fornito esempio di grande senso di responsabilità e civiltà, continuando ad assicurare le attività della «Multiservizi» nonostante non siano stati loro erogati gli stipendi, ma è evidente che la pazienza ha un limite». Termina così il comunicato del coordinatore provinciale della Cub trasporti Pippo Gurrieri.

Quest’ultimo, però, non spiega quali siano le reali mansioni di cui si occupano questi dipendenti, cosa facciano quotidianamente e quante ore lavorino in maniera effettiva. Perché il nocciolo sta tutto qua. A fronte di operai che lavorano sodo, ve ne sono altri che, per essere eufemistici, si danno meno da fare. Di esempi se ne potrebbero fare diversi, ma si rischierebbe di discriminare alcune categorie rispetto ad altre.

Il dato di fatto è che la «Multiservizi» è in sovrannumero, e i tagli che il comune si appresa ad operare, travalica il problema della mancata erogazione degli acconti, di cui si lamenta Gurrieri. Il comune ha più dipendenti di quanti ne servano. I debiti si sono accumulati negli anni proprio a causa di questo stato di cose.

Invece di argomentare su questo punto, il coordinatore provinciale della Cub trasporti sottolinea nella sua nota che «il mancato acconto delle mensilità, a differenza di quanto accaduto per i dipendenti comunali e gli operatori ecologici, alimenta il giusto rancore dei lavoratori bloccati, per quanto riguarda i pagamenti, allo stipendio di ottobre. Con la tredicesima – aggiunge Gurrieri – sono ben cinque le mensilità arretrate che i lavoratori devono percepire. Di questo passo – conclude – la situazione, già tragica, rischia di diventare drammatica per via della disparità di trattamento».