Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1165
MODICA - 28/02/2009
Attualità - Modica: scuola nella bufera tra "tasse" ai genitori e aule al gelo e allagate

Pdl vuole la testa dell´assessore all´istruzione Calabrese

"Per manifesta incompetenza nel gestire il settore scolastico". Il sindaco aveva richiamato Veneziano a causa del "balzello" chiesto ai genitori per garantire il riscaldamento delle aule
Foto CorrierediRagusa.it

E’ bufera sulla scuola. Dopo lo scontro istituzionale tra il sindaco Antonello Buscema e il dirigente dell’istituto comprensivo « De Amicis» Gino Veneziano, il Pdl con la richiesta di dimissioni indirizzate all’assessore alla pubblica istruzione Antonio Calabrese (da sx nella foto con il primo cittadino).

La polemica sulla richiesta di contributo per pagare le spese del gasolio non si fermano tuttavia solo all’istituto De Amicis dove ai genitori è stato « suggerito» di versare un contributo di 5 euro con tanto di circolare firmata dal preside; numerose famiglie hanno infatti protestato perché anche al circolo didattico « Piano del Gesù» a Modica Alta il dirigente scolastico, Giuseppe Fava, ha chiesto due euro.50 per far fronte al pagamento del gasolio. Nel plesso S. Elena, inaugurato all’inizio dell’anno,sono stati poi gli stessi genitori con un insolito, quanto apprezzabile, spirito civico a far presente all’amministrazione di essere pronti ad acquistare il gasolio pur di non vedere i figli studiare al freddo delle aule.

Il Pdl tuttavia non tocca il caso di Gino Veneziano, preside della De Amicis, in modo palese accusato dal sindaco di fare politica nello svolgimento delle sue funzioni, visto che in tasca ha la tessera dell’Udc, di cui è segretario cittadino. Il Pdl si concentra piuttosto sull’appalto affidato ad una azienda del capoluogo per il servizio di refezione scolastica. « Risparmieremo trenta mila euro al mese – dice Antonio Calabrese – La qualità è garantita, le fasce sociali salvaguardate con un minimo di contributo pasto. Anche i 14 lavoratori della cooperativa che finora ha garantito il servizio passeranno alle dipendenze della azienda appaltatrice. Dove è lo scandalo ?».

Per il Pdl non ci sono invece garanzie per le famiglie sulla qualità dei pasti ma la maggiore preoccupazione appare la sorte dei lavoratori per i quali non è ipotizzabile il mantenimento del livello occupazionale. » L’assessore ha fallito – dice il Pdl- Refezione, riscaldamento, edilizia scolastica non funzionano. E’ meglio che Calabrese se ne vada».


PIOVE, MA GUARDA COME PIOVE (NELLE AULE NUOVE)

Nella nuova scuola elementare di Sant’Elena Pietre nere piove nelle aule, nonostante i nuovi locali siano stati inaugurati appena poche settimane fa. Evidentemente il project financing non funziona come dovrebbe, visto che, stando ai fatti, le ditte appaltatrici dei lavori qualche volta tendono a lesinare troppo sui materiali impiegati. E’ decisamente insolito che le infiltrazioni d’acqua siano quasi più copiose del vecchio edificio attiguo. Roba da far mettere le mani nei capelli ai preoccupati genitori, che temono seri malanni per i loro pargoletti, alla luce dell’umidità che regna nei locali. Pozze d’acqua si sono addirittura formate anche sui pavimenti.

Interventi a breve scadenza per ovviare a questa situazione non se ne vedono all’orizzonte, e i genitori sperano nel clima più clemente. Il comune, una volta accertata la causa di queste infiltrazioni, potrebbe e dovrebbe chiedere conto e ragione alla ditta che ha eseguito i lavori, controllando altresì che non si celino altre eventuali «sorprese», legate magari alla sicurezza stessa dell’edificio.


IL SINGOLARE CASO DELLA "GASOLIO TAX"

Il preside chiede soldi ai genitori ed il sindaco lo richiama. Tra Antonello Buscema (nella foto) e Gino Veneziano, dirigente scolastico dell’istituto De Amicis a Modica Alta, è alta tensione. Veneziano nella sua qualità di dirigente ha infatti firmato una circolare, la n° 29, con la quale tramite gli alunni del plesso centrale e quelli di S. Teresa , viene chiesto ai genitori un contributo volontario di cinque euro per l’acquisto del gasolio.

Veneziano ha inteso così far fronte alla mancanza di gasolio ed assicurare un ambiente confortevole in questi giorni di freddo. Il dirigente scolastico sottolinea nella circolare che il comune non ha ancora provveduto a pagare mille 600 euro per coprire le spese di gennaio e che è urgente assicurare la fornitura degli altri mesi. Sono stati in molti i genitori che ci hanno voluto vedere chiaro e capire il perché dell’inconsueta colletta; Buscema è caduto dalle nuvole ed ha preso carta e penna per un comunicazione scritta a Veneziano.

«Lei era a conoscenza – ha scritto il sindaco – che presso la tesoreria erano disponibili le somme già assegnate per il gasolio acquistato per il mese di gennaio. L’assessore Calabrese ha anche provveduto ad informarla che sono state assegnati tremila200 euro per il gasolio di febbraio e marzo». Antonello Buscema non manca di dare la stoccata finale « Non voglio assolutamente pensare che alla base della sua iniziativa vi siano motivi estranei alla sua funzione ed alle sue prerogative d’ufficio. La richiesta di denaro mi sembra una soluzione impropria per risolvere il problema».

Gino Veneziano è anche segretario cittadino dell’Udc, partito all’opposizione a palazzo S. Domenico e molto critico nei confronti dell’amministrazione per la gestione della crisi finanziaria. Il sindaco ha visto nell’iniziativa del preside-segretario un modo di spostare la battaglia politica su un campo strettamente professionale anche se il dirigente ha ufficialmente motivato la sua richiesta di denaro con la necessità di assicurare il regolare svolgimento dell’attività didattica.

Intanto alcuni genitori fanno sapere che anche la dirigenza scolastica del circolo didattico "Piano del Gesù" ha chiesto un "balzello" di 2 euro e 50 a famiglia.