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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 798
MODICA - 26/02/2009
Attualità - Modica: il deputato regionale ha presentato un’interrogazione

Allarme mucillagine: Ammatuna si rivolge all´Ars

Per individuare le cause dello scempio ambientale che si perpetra in una delle zone turistiche fra le più frequentate, nel periodo estivo, da turisti e villeggianti Foto Corrierediragusa.it

Far luce sulla mucillagine che, nei giorni scorsi, si è riversata sugli scogli fra Maganuco e Punta Regilione, in territorio modicano. È quanto ha garantito il deputato all’Ars del Pd, Roberto Ammatuna, dopo le denunce da parte di alcuni residenti della frazione marittima, stanchi di vedere la zona balneare abbandonata nell’incuria. Ammatuna ha presentato un’interrogazione all’Ars dove chiede all’assessorato regionale Territorio e Ambiente che si individuino le cause dello scempio ambientale che si perpetra in una delle zone turistiche fra le più frequentate, nel periodo estivo, da turisti e villeggianti. Secondo Ammatuna, la causa "potrebbe trattarsi, verosimilmente, di un fenomeno di fioritura algale – dichiara il deputato del Pd - che si manifesta con aggregati di tipo foaming, con la possibilità di indurre alterazioni ambientali e danni anche gravi all’ecosistema".

Ammatuna, inoltre, sollecita l’assessorato regionale affinchè si proceda ad avviare gli opportuni atti ispettivi per accertare l’esistenza di eventuali fenomeni di fioritura algale (nel tratto di costa compreso fra Maganuco e Punta Regilione in territorio del Comune di Modica) e di potenziali rischi per la salute dei cittadini.

Intanto, sia nella giornata di venerdì che in quella di ieri, i militari della Capitaneria di Porto di Pozzallo hanno effettuato dei sopralluoghi in loco per prelevare alcuni campioni di schiuma. I prelievi effettuati sono stati inviati agli studi dell’Arpa di Ragusa, da dove, fra circa 10 giorni, si conoscerà l’esito degli esami effettuati. I militari della Capitaneria di porto escludono che la mucillagine presente sugli scogli possa derivare da liquami inquinanti, scaricati illegalmente.


SITUAZIONE CRITICA DA PUNTA REGILIONE A MAGANUCO

È allarme mucillagine nel tratto che va da Punta Regilione fino alle porte di Maganuco, in territorio di Modica? Se lo chiedono i cittadini di Marina di Modica e quanti hanno visto, nella giornata di ieri, una schiuma alta quaranta centimetri stazionare sugli scogli della frazione marittima, notoriamente abbandonata per dieci mesi su dodici, per poi tornare in auge nel periodo estivo, quando viene presa d’assalto dai turisti.

Dalla Capitaneria di porto di Pozzallo, si sa solo che alcuni campioni di mucillagine, "prelevati – fanno sapere i militari della Capitaneria - anche nei mesi scorsi" (il che sta a significare che non è la prima volta che il fenomeno si manifesta), sono stati sottoposti a specifici esami, senza, tuttavia, riuscire a capire se la mucillagine sia la causa di malattie per le persone che vivono quotidianamente questo problema. Insomma, tutto viene schedato, senza ulteriori approfondimenti. Indubbiamente, però, lo scempio ambientale che turisti e cittadini hanno visto in questi giorni dovrebbe far riflettere quanti hanno abbandonato la frazione marittima al proprio destino.

Gli unici a pagare le conseguenze di questo sfregio alla natura sono i cittadini della zona rivierasca di Marina di Modica i quali assicurano di aver contratto, nei diversi mesi dell’anno, malattie quali infezioni alle mucose nasali, alla bocca e agli occhi. Qualcuno parla anche di epatite virale. "Chi ne fa più le spese – dichiara un residente del posto – sono i bambini, i quali contraggono con maggiore facilità le malattie. Abbiamo avvisato le forze dell’ordine, il comune di Modica, la Capitaneria di porto di Pozzallo. Tutti arrivano qui per fare sopralluoghi, tutti fanno fotografie, ma nessuno ci dice perché questo fenomeno si presenta ripetute volte durante l’arco del mese. Siamo stufi, vorremmo risposte ma nessuno ci aiuta".

Alla domanda, però, di chi fosse la colpa di questo scempio ambientale, nessuno ha saputo rispondere. Sarà, forse, il vicino villaggio turistico a Punta Regilione o il numero sempre crescente di fabbriche che insistono nella zona Asi, alcune delle quali, in passato, sarebbero (il condizionale è d’obbligo) state viste scaricare liquami inquinanti in mare? La domanda non ha trovato ancora alcuna risposta né da parte dei cittadini né da parte delle istituzioni. Così come, difatti, non ha dato contezza del problema il comune di Modica, e, nella fattispecie, l’assessore all’ecologia, Tiziana Serra, la quale, contattata telefonicamente, si è riservata di rispondere nei prossimi giorni.

Il problema, poi, si sposta verso ovest, e, precisamente, in territorio pozzallese, dove il lungo braccio del porto commerciale divide le due spiagge pozzallesi, Pietrenere e Raganzino, dalle acque marine di Maganuco e Punta Regilione. La Capitaneria di porto di Pozzallo non ha dubbi sulla validità dei dati che la Goletta Verde ha diffuso lo scorso anno, parlando di livelli «irrisori» di inquinamento per le spiagge di Pozzallo. Angelo Avveduto, invece, assessore all’ecologia del comune di Pozzallo, non vuole commentare quanto accaduto al territorio modicano: "Guardo a casa mia – dichiara Avveduto – non a casa d’altri. Dico solo che siamo in lizza per l’ottava bandiera blu e, se per il 2009 avremo raggiunto questo premio ambito, vuol dire che, anche quest’anno, lo specchio d’acqua marino, antistante la città di Pozzallo, sarà pulito".

Chi ha, magari, a cuore le sorti del turismo nostrano, spegne sul nascere le polemiche legate ad eventuali problemi di inquinamento delle acque marine. "Turismo a rischio per la città di Pozzallo a causa dell’inquinamento? – si domanda Luciano Susino, presidente della ProLoco di Pozzallo – Non credo. L’anno scorso si procedeva quasi quotidianamente alla rilevazione dei dati di inquinamento delle acque marine. È un problema che non sentiamo nostro. Chi diffonde notizie allarmistiche, o non capisce nulla o è in malafede".