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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 872
MODICA - 23/10/2007
Attualità - Modica - L’assessore Gerratana ricorrerà al comitato di garanzia

Finito lo sciopero: netturbini
di nuovo al lavoro

Pagati gli stipendi dei dipendenti ma l’attenzione resta alta Foto Corrierediragusa.it

I 104 operatori ecologici della Busso sono ritornati al lavoro dopo due giorni di blocco. I turni di lavoro sono andati oltre l’orario normale visto che la quantità di rifiuti era eccessiva a causa dello sciopero proclamato per due giorni. Solo sedici operatori ecologici infatti , tutti aderenti alla Cisl, hanno risposto alla chiamata dell’assessore all’ecologia Nino Gerratana (nella foto) che aveva sollecitato i lavoratori a far rientrare già domenica l’azione di protesta anche perché non erano state osservate le procedure di indizioni dell’azione sindacale.

« Questo è un aspetto che vedremo in altra sede- dice l’assessore Gerratana ? Ci sono gli estremi per un ricorso al comitato di garanzia perché l’intenzione dei lavoratori di scioperare ci è stata comunicata solo poche ore prima del turno di sabato impedendoci di programmare servizi alternativi. Questo non è consentito a nessuno e l’amministrazione vuole tutelare se stessa e tutti gli altri dipendenti che, nonostante non riscuotono lo stipendio con puntualità, si presentano regolarmente al lavoro. Io temo che in questa azione promossa dal sindacato ci sia qualche altra cosa sotto. Se c’è qualche sindacalista che vuole proteggere qualcuno o qualche situazione di privilegio ha sbagliato indirizzo. Io proseguo per la mia strada ».

Gerratana non intende andare oltre e rimanda ad altre occasioni, ma lascia intendere che dietro la protesta per il pagamento dello stipendio ci si sia qualche santuario scoperto o intaccato e l’azione decisa dello stesso assessore che non ha guardato in faccia nessuno. Tutto da verificare ma la cosa certa è che fino ad ieri lo stipendio degli operatori ecologici non era stato pagato ed il malumore tra gli stessi addetti che hanno ripreso il lavoro era palpabile; il malessere, tengono a precisare i dipendenti della Busso non è rivolto all’impresa che si è anzi fatta carico del pagamento di sette stipendi arretrati ma verso l’amministrazione che non riesce a rispettare gli impegni nei confronti dell’impresa che per bocca del suo amministratore non è più in grado di far fronte al pagamento dell’ottavo stipendio con fondi propri.

Una certa serenità è invece tornata tra i dipendenti di ruolo dell’ente che hanno riscosso in questi giorni lo stipendio di settembre; l’attenzione tuttavia verso le difficoltà finanziarie del comune rimane alta come traspare in modo chiaro dal manifesto affisso ieri sui muri della città a firma della Cgil aziendale. «Offriamo una proposta su cui lavorare con impegno» titola il manifesto dopo avere fatto una disamina della situazione. Il sindacato propone un tavolo costituente tra tutte le forze politiche e sindacali per ridare dignità all’ente, accostarlo ai cittadini, mettere tutti i dipendenti nelle condizioni di poter lavorare serenamente per fornire la migliore efficienza nell’erogazione dei servizi.