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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 877
MODICA - 02/02/2009
Attualità - Modica - Il sindacato invita il sindaco alle dimissioni

Cisl: "Buscema consegni le chiavi della città al prefetto"

La situazione dei comunali è una bomba innescata che rischia
di saltare da un momento all’altro
Foto Corrierediragusa.it

«L´amministrazione consegni le chiavi di palazzo S. Domenico al prefetto: siamo anche disponibili ad andare in mobilità ma così non si può continuare». Questa la secca e drastica dichiarazione di Liddo Di Martino (nella foto) della Cisl. I comunali si preparano ad un giorno di sciopero per venerdì 13 con una manifestazione pubblica e corteo e due ore di astensione dal lavoro per il 26 ed il 27 febbraio.

I dipendenti non vogliono stare con le mani in mano ed i rappresentanti sindacali sono usciti ancor più preoccupati dopo il colloquio avuto con il sindaco e l’assessore al bilancio. Sconsolante, almeno per loro, la situazione prospettata. Nel corso del mese Muriana prevede entrate per quattro milioni 300mila euro ma ci sono ben tre stipendi da pagare, fornitori, cooperative, collegate. Per l’amministrazione Buscema , dopo la tregua natalizia grazie ai cinque milioni erogati dal presidente della Regione Lombardo, è finito l’idillio ed è cominciato il confronto con la dura realtà.

La situazione dei comunali è una bomba innescata che rischia di saltare da un momento all’altro anche perché non mancano solo gli stipendi ma anche quanto è necessario per lavorare. Al comune di Modica esiste solo un fax all’ufficio di gabinetto, i telefoni funzionano a singhiozzo soprattutto nelle sedi distaccate, manca la carta, manca il toner per le fotocopiatrici,il carburante per i mezzi non sempre è sicuro. Lavorare in queste condizioni è un’impresa e l’amministrazione comincia a rendersi conto che sarà difficile tamponare ancora anche perché le risorse straordinarie sono finite. Antonello Buscema invoca solidarietà e comprensione ma è difficile parlare di ideali con la pancia vuota dei dipendenti.