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MODICA - 22/10/2007
Attualità - Modica - La richiesta parte dal preside Stracquadanio del "Verga"

Tavolo provinciale
per i fondi alle scuole

I contributi erogati dalla Provincia sono giudicati insufficienti Foto Corrierediragusa.it

Occorre fare chiarezza sui criteri e sulle modalità utilizzate dalla Provincia Regionale per l’erogazione dei fondi agli istituti di scuola media superiore. A questo proposito si rivelerebbe utile la convocazione di tavolo tecnico tra l’assessore provinciale alla pubblica istruzione Giuseppe Giampiccolo e i dirigenti scolastici.

E’ questa la proposta avanzata da Giorgio Stracquadanio, dirigente scolastico dell’istituto d’istruzione superiore «Verga», che ingloba il magistrale e il geometra (nella foto). La scuola si compone di tre sedi: quella centrale di via Fabrizio, quella di corso Umberto I e l’ultima di via San Giuliano. Questo dato, unitamente ai mille 300 alunni distribuiti in 60 classi complessive, collocano il «Verga» nella cosiddetta fascia «A» degli istituti, assieme all’alberghiero «Principi Grimaldi» e all’istituto «Besta» di Ragusa. Questi tre istituti, pur essendo gli unici della provincia e rientrare nella fascia «A», godono di contributi di poco superiori rispetto a quelli erogati dalla Provincia alle altre scuole di fascia «B», che presentano due sedi e un numero minore alunni e classi.

«La provincia ? dichiara il preside Stracquadanio ? ha erogato lo scorso anno appena 66mila euro, che vengono destinati ai fornitori per i servizi di luce, telefono, gasolio da riscaldamento e altro ancora. Questa somma ? prosegue Stracquadanio ? non basta neanche a coprire queste spese. Abbiamo inoltrato richiesta, conti e fatture alla mano, per ottenere almeno il doppio». La richiesta è finora rimasta inascoltata. Da qui la necessità di un tavolo tecnico per chiarire la vicenda. Anche perchè i fondi regionali non possono essere distratti dalle finalità per le quali sono stati obbligatoriamente destinati, in prevalenza per il funzionamento dell’istituto.

Anche in questo caso non si tratta di grosse somme: 70mila euro erogati in base al numero di alunni e di sedi. Gli stessi criteri che, in teoria, dovrebbe seguire anche la Provincia Regionale. «Ma nonostante quest’anno abbiamo avuto un incremento di sette classi rispetto allo scorso anno, dalla Provincia non è giunta comunicazione alcuna circa un eventuale adeguamento dei fondi, mentre dalla Regione arriveranno 8mila euro in più». Secondo Stracquadanio, se anche la Provincia seguisse i medesimi criteri regionali, gli istituti come il «Verga» avrebbero vita più facile.

Nonostante i fondi limitati, sia provinciali che regionali, l’istituto è comunque in grado di assicurare un’ampia offerta formativa che include otto corsi: dalla formazione alla scienza sociale all’educazione musicale, passando per il geometra sperimentale e il linguistico, per finire con il corso di tecnico dell’industria del mobile e dell’arredamento.

Si tratta di uno dei corsi più dispendiosi per la scuola, dovendo reperire la materia prima per le esercitazioni pratiche, nella fattispecie il legno, sempre più costoso. «Peraltro ? dichiara il dirigente scolastico Giorgio Stracquadanio ? manca una normativa chiara sulle classi di concorso da assegnare alla scuola superiore per l’indirizzo pedagogico musicale». Aldilà di ciò, l’istituto compensa attingendo ai fondi Pof (piani operativi di formazione), Por (piani operativi regionali) e Pon (piani operativi nazionali) per finanziare progetti vari tesi a diversificare ulteriormente la già ricca offerta didattica.