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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 694
MODICA - 28/01/2009
Attualità - Modica - Nella maggioranza coesistono idee diverse

Insediamenti edilizia popolare: "litigi" tra Pd e Mpa sul futuro

E’ il primo caso di divergenze palesi tra i due partiti.
Il consigliere Colombo paventa il rischio cementificazione
Foto CorrierediRagusa.it

Su futuri insediamenti di edilizia popolare e convenzionata Pd e Mpa hanno idee diverse. E’ il primo caso di divergenze tra i due partiti della maggioranza e non a caso i capigruppo dei due schieramenti in consiglio comunale, Giancarlo Poidomani e Carmelo Scarso, hanno chiesto una pausa di riflessione prima di assumere una posizione possibilmente unitaria. Il caso è nato quando sono arrivate in aula tre delibere riguardanti autorizzazioni per insediamenti ditre cooperative in altrettante zone della città.

Si tratta di ottanta villette a schiera da realizzare nei pressi della zona artigianale di Michelica da parte di una società catanese su un terreno di circa 50mila metri quadrati, cui si aggiungono altre costruzioni nella zona della Rocciola e di via Loreto a Modica Alta. A seguire ci sono altre cinque richieste per villette nella zona della 167, al Mauto, a Modica Alta, a Monserrato. Tutto il territorio comunale è coinvolto e la delibera del consiglio comunale è essenziale perché le società possano presentare la documentazione all’assessorato territorio ed ambiente per la definitiva approvazione ed il conseguente finanziamento. In totale si tratta di circa 300 alloggi che andrebbero ad arricchire una offerta immobiliare già ampia nel territorio anche se costruttori ed operatori del settore sostengono che una più diffusa presenza di alloggi di edilizia economica o convenzionata servirebbe a calmierare il mercato. Per la città una ricaduta complessiva stimata in oltre 50 milioni di euro tra acquisti ed investimenti.

Nella componente Pd c’è avversione di fondo verso quella che viene vista come un’ulteriore cementificazione di una città dove gli spazi si restringono sempre di più e anche le zone rurali sono attaccate. Il Pdl con Paolo Nigro, Luigi Carpenzano e Michele D’Urso è tornato a spingere perché si arrivi all’approvazione delle delibere ed ha fatto esplodere in consiglio la contraddizione in seno alla maggioranza che si è riservata di risolvere il problema nei prossimi giorni. Segretari e leader Pd ed Mpa stanno lavorando ad una ipotesi di lavoro; l’idea è di autorizzare quegli insediamenti che nascono su aree in cui la variante al Prg prevede edilizia convenzionata e popolare e di bloccare bocciare ogni altro progetto.


PER IL CONSIGLIERE COLOMBO ESISTE
IL RISCHIO CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA


Michele Colombo chiama in causa associazioni le ambientaliste. « C’è il rischio di una cementificazione del territorio e non si sente alcuna voce in merito. Dove sono Legambiente ed Italia Nostra ? « dice il consigliere di «Modica in primo piano». Colombo riporta l’attenzione sulle concessioni per la costruzione di edifici di edilizia economica e popolare. E prende innanzitutto le distanze da Mpa e Pd di cui fa emergere la contraddizione affermando che « I due alleati sono arrivati ormai al punto di non ritorno».

Colombo tuttavia si stacca anche dalle posizioni del centro destra così come emerse in consiglio. Udc e Pdl infatti hanno chiesto ed insistito perché le concessioni siano rilasciate mantenendo le posizioni assunte anche nella precedente legislatura. Michele Colombo tuttavia, insieme al suo collega di «Modica in primo piano» Giorgio Aprile, sembra andare per un’altra strada. « Dobbiamo scongiurare una cementificazione a macchia di leopardo che deturperebbe in modo irreversibile la città. C’è una manovra per approvare insediamenti costruttivi senza che l’ente possa fornire indicazioni su dove possano essere realizzati. L’amministrazione deve innanzitutto approvare i piani Peep, piani di edilizia economica e popolare, e dare così risposte al comparto edilizio.»

Nella foto in alto da sx il sindaco Antonello Buscema (Pd) e il deputato regionale Riccardo Minardo (Mpa)