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MODICA - 21/01/2009
Attualità - Modica - Dopo il recupero dei ruoli dell’acqua toccherà al pattume

Tarsu: le incongruenze figlie
di una politica clientelare

Il consigliere del Pdl Michele D’Urso chiede al sindaco Buscema di discutere in consiglio della scottante problematica dei rifiuti Foto Corrierediragusa.it

L’obiettivo è sette milioni ma al momento in cassa sono arrivati due milioni 200mila euro. E’ il recupero dei ruoli dell’acqua per il periodo che va dal 1997 al 2005, quando la riscossione dei ruoli della fornitura dell’acqua è passata alla Serit.

L’assessore al bilancio Emanuele Muriana (nella foto da dx con il sindaco Antonello Buscema) dà ora il via alla fase due del progetto, partito a metà agosto dello scorso anno grazie all’impiego di una quarantina unità di personale che sono stati dislocati in un unico ufficio per la redazione e la notifica delle cartelle.» Subito dopo «l’operazione acqua» Muriana darà il via alle altre tasse comunali, tra cui la Tarsu, che sono state fin qui trascurate. Proprio sulla tassa sui rifiuti solidi urbani si verificano incongruenze figlie di una politica clientelare che da sempre ha puntato a favorire quanti risedevano nelle campagne e nelle zone rurali.

E’ accaduto per l’illuminazione pubblica e così anche per la Tarsu visto che, come segnala Nino Cerruto di « Una Nuova Prospettiva» in una interrogazione al sindaco, chi possiede una villa con piscina in campagna, paga oggi meno di un appartamento in città grazie al fatto che è stato introdotto uno sconto del 90 per cento per i residenti fuori dalla cinta urbana sulla base del fatto che i cassonetti dell’immondizia erano lontani da raggiungere. Il secondo momento del progetto voluto dall’amministrazione per recuperare contanti e risorse prevede ora le ingiunzioni di pagamento nei confronti di quanti non hanno dato ancora alcuna risposta.

« Si tratta mediamente del trenta per cento – puntualizza l’assessore Muriana – E’ una quota che rientra nella media e sulla quale ci concentreremo. Non lasceremo nulla di intentato per raggiungere la soglia che ci siamo prefissi all’inizio. La strada del risanamento del comune, oggi più di ieri, passa dal recupero delle somme e soprattutto dall’imposizione di tasse locali. Si può fare se si vuole, serve determinazione e compattezza politica». Oltre ai ruoli dell’acqua sul tavolo dell’assessore Muriana sta passando una prima panoramica su affissioni, passi carrabili, occupazione di suolo pubblico.

Non sono poche le sorprese a cominciare da quella rappresentata da una nota compagnia telefonica che fornisce servizi al comune ed è per questo creditrice di somme considerevoli. Allo stesso tempo tuttavia la compagnia occupa suolo pubblico in varie parti della città per i suoi trasmettitori, servizio per il quale deve a palazzo S. Domenico 24mila euro a trimestre. « E’ eclatante – dice Muriana – Da un lato paghiamo e dall’altro non esigiamo». Succede anche per i passi carrabili per i quali non esiste un censimento. Nessuno sa infatti quanti siano e soprattutto dove siano; i più «sfortunati» sono i residenti del centro storico mentre per tutti gli altri c’è stata la certezza di averla fatta franca. Le affissioni sono un altro punto dolente perché in una città commerciale gli introiti di cartellonistica e pubblicità sono irrisori.


IL CONSIGLIERE DEL PDL MICHELE D´URSO VUOL PARLARE
DELLA TARSU IN CONSIGLIO COMUNALE


Il consigliere Comunale Michele D’Urso del Pdl rivolge all’Amministrazione Comunale una interrogazione inerente il rilevante aumento della Tarsu e chiede che venga fissata una seduta del consiglio per discutere degli argomenti direttamente connessi a tale problema (individuazione discarica, raccolta differenziata, criteri di ripartizione dei costi).

"Atteso - dichiara D´Urso - che l’aumento incide su un costo già notevolmente elevato della tassa in questione, ci si chiede quali azioni siano messe in campo dalla amministrazione per frenare un «peso» divenuto quasi insopportabile per la economia già ampiamente martoriata delle famiglie modicane". Due le direttrici individuate dal consigliere: da un lato la necessità di avviare un iter chiaro e deciso che consenta di individuare un sito per la discarica ove i rifiuti vengono conferiti.

Dall’altro, la necessità di verificare e, se necessario, rivedere le «regole» che governano la effettuazione del servizio e la ripartizione dei costi tra i cittadini che dello stesso beneficiano.

Michele D´Urso