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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 648
MODICA - 21/10/2007
Attualità - Modica - Cassonetti stracolmi di spazzatura

Il comune non li paga
Netturbini in sciopero

Le cooperative hanno invece per il momento garantito il servizio di assistenza domiciliare agli anziani Foto Corrierediragusa.it

Tra l’amministrazione e la ditta appaltatrice del servizio di igiene urbana è braccio di ferro. Ieri 85 operatori ecologici sui 104 in servizio non si sono presentati al lavoro con tutte le conseguenze del caso. Trespoli e cassonetti sono rimasti stracolmi e soprattutto nella zona del polo commerciale, in periferia e nelle campagne i disagi sono stati maggiori. A lavorare sono stati solo in dodici operatori, quelli destinati ai servizi essenziali che hanno svolto il servizio presso le scuole e l’ospedale.

La pulizia delle strade e lo svuotamento è rinviato ad oggi ma su questa evenienza c’è un grosso punto interrogativo visto che l’azione di protesta nei confronti dell’amministrazione dovrebbe continuare. In ogni caso la giornata festiva e quindi l’utilizzo di un numero minimo di operatori non potrà garantire il ritorno alla normalità. Questo è tuttavia quanto l’assessore all’ecologia Nino Gerratana ha chiesto al responsabile della Busso, l’impresa che ha in appalto il servizio.

Gerratana non ha perso tempo ed ha preso carta e penna scrivendo alla impresa perché già da oggi il servizio venga assicurato con tutte le unità a disposizione per recuperare il danno che è stato fatto ieri. L’assessore si è appellato ad un preciso articolo del capitolato d’appalto che prevede lo svolgimento del lavoro ordinario anche nei giorni festivi qualora ne ricorrano le condizioni di emergenza. L’assessore non ha affatto gradito l’azione di protesta dei lavoratori anche se lo sciopero era già stato annunciato da una settimana.

I lavoratori reclamano il pagamento della mensilità arretrata e non si fidano più delle assicurazioni dell’amministrazione. Sindaco ed assessore avevano infatti comunicato ai rappresentanti sindacali che già domani o entro martedì gli emolumenti arretrati saranno saldati e pensavano che l’azione di protesta sarebbe rientrata. Non è stato invece così ed al di là dell’immondizia rimasta nei contenitori il fatto fa emergere ancora una volta le condizioni difficili in cui versano i servizi affidati all’esterno dal comune per via delle ristrettezze finanziarie dell’ente.

La protesta è infatti esplosa nel momento in cui l’impresa, già anticipatrice di sette fatture da 350mila euro negli ultimi sette mesi per un totale di quasi due milioni e mezzo di euro, non ha avuto più la disponibilità, e forse anche la voglia, per anticipare l’ulteriore mensilità. Convocato a palazzo S. Domenico il titolare dell’impresa è stato diplomaticamente sollecitato ad andare avanti e non frapporre ostacoli in previsione dei mandati di pagamento che l’amministrazione dovrebbe versare all’impresa in questi giorni.

Così non è stato e gli operatori sono intenzionati a tenere duro non tenendo conto della diffida dell’assessore Nino Gerratana anche perché , nella loro valutazione, a venir meno ai dettami del capitolato è l’amministrazione che non tiene fede ai suoi impegni e non certo i dipendenti che devono essere pagati.

Se il servizio di igiene urbana si è fermato ieri non è stato così per le assistenti della cooperativa Turi Apara. Anche in questo caso la cooperativa reclama sette mesi di arretrati ma le operatrici hanno deciso di attuare la protesta garantendo il servizio di assistenza domiciliare agli anziani. Uno sciopero alla rovescia che comunque evidenzia uno stato di malessere sempre più diffuso.