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MODICA - 19/01/2009
Attualità - Modica - La storia di Mario Cappello, artigiano del gesso

Modica: l´arte di plasmare le statue

Nel suo laboratorio di via Raccomandata l’artista lavora a ritmo frenetico per soddisfare la domanda di turisti, chiese e devoti
Foto CorrierediRagusa.it

S. Giorgio numero uno, a seguire l’Addolorata, al terzo posto ex aequo Padre Pio e S. Antonio. E’ la personalissima classifica di Mario Cappello (nella foto), artigiano del gesso, creatore di statue, ex voto, riproduzioni sacre.

Nel suo laboratorio di via Raccomandata Mario Cappello lavora a ritmo frenetico per soddisfare la domanda di turisti, chiese e devoti. « E’ il mio lavoro da quindici anni a questa parte – dice in una pausa della sua attività mentre dà gli ultimi ritocchi ad un S. Giorgio a cavallo – Qui dentro si trova di tutto, qualche volta dimentico pure io quello che c’è; il lavoro non manca in tutte le stagioni dell’anno. I periodi più caldi sono quelli che coincidono con le feste, « La madonna vasa -vasa- , S. Giorgio, natale, S. Antonio. Padre Pio va tutto l’anno e la Madonna della Catena dà anche molte soddisfazioni».

I turisti hanno scoperto l’arte sacra di Mario Cappello quasi per caso; la sua bottega si trova infatti lungo il percorso più battuto della città; quello che dalla chiesa di S. Pietro conduce prima a casa Quasimodo e poi a S. Giorgio. Don Mario, come è conosciuto l’artigiano, è lì alla prima curva, la sua porta è sempre aperta ed il suo carattere gioviale induce alla sosta ed anche allo shopping. « Il primo calco lo faccio io sulla base di foto scattate da tutte le angolature dice Mario Cappello - Con un cacciavite, un punteruolo ed un paio di guanti modello il primo calco che poi lo spedisco, debitamente scomposto perché non si rompa lungo il viaggio, ad una ditta specializzata di Roma. Qui viene fatto il calco definitivo sul quale lavoro per dare il colore ed eseguire la versione definitiva del manufatto.

E’ un lavoro che mi appassiona e che nel corso degli anni è stato apprezzato a tutti i livelli. I parroci richiedono i loro santi per donarli ai fedeli, le famiglie per tenerle a casa, i turisti per portare con loro il ricordo di Modica ed in questo caso S. Giorgio ed il drago è il più richiesto».Mario Cappello ha cominciato la sua arte in seminario , all’età di quindici anni, quando studiava a Noto. « Fu la madonna la mia prima statua, piacque subito al vescovo, da allora sono state centinaia e centinaia. Dare vita al calco con i colori, dipingendo occhi e vesti, mi rilassa e mi fa sentire vicino a loro».