Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 836
MODICA - 17/01/2009
Attualità - Modica - Gli automobilisti devono rassegnarsi?

30 milioni per i lavori pubblici, ma le strade sono un colabrodo

In prospettiva non c’è alcun progetto di manutenzione straordinaria della rete viaria comunale
Foto CorrierediRagusa.it

Trenta milioni di euro di lavori pubblici ma le strade sono a pezzi. Cantieri aperti in tutta la città, da palazzo Mercedari al Castello, prossimi lavori all’auditorium Campailla e palazzo Polara; l’amministrazione e lo stesso ufficio tecnico vanno fieri per quanto bolle in pentola ma nessuno ha pensato a dare una sistemazione decente alla viabilità cittadina. Miseria e nobiltà, direbbe qualcuno, visto che in prospettiva non c’è alcun progetto di manutenzione straordinaria della rete viaria comunale.

Gli utenti della strada devono rassegnarsi o provvedere con mezzi di fortuna a muoversi perché l’immediato futuro, se non nero, è perlomeno grigio. L’ultimo intervento organico sulla rete stradale risale ad otto anni fa grazie ad un mutuo contratto dalla seconda amministrazione Ruta. Il bollettino delle segnalazioni e delle proteste è quotidiano presso il gabinetto del sindaco ed amministratori e consiglieri comunali fanno da collettori della rabbia degli automobilisti. Per placare la loro ira il sindaco si è affettato ad annunciare un intervento urgente con i mezzi a disposizione della Multiservizi per tamponare almeno le falle più gravi e soprattutto per evitare un contenzioso che sale in modo vertiginoso.

Nel corso degli anni infatti chi ha subito danni al proprio mezzo, pneumatici, parti meccaniche, carrozzeria, a causa della mancata manutenzione delle strade ha aperto un contenzioso con il comune per essere risarcito dei danni soprattutto nei casi in cui i pericoli non sono stati segnalati per tempo. Il caso emblematico di questi giorni è corso S. Giorgio, cuore della città storica, dove per via dei lavori in corso per il rafforzamento dei piloni della sede stradale e per la concomitante pioggia si sono aperte buche di considerevole entità che obbligano gli automobilisti a veri e propri zig zag per evitare danni.

Ma c’è anche chi , ignaro del pericolo non segnalato, ci ha rimesso anche qualche cerchione per essere affondato nelle buche che si susseguono. Non va meglio al S. Cuore e nelle zone rurali come S. Elena, Serra Pero, Rocciola,Trebalate, Zappulla dove non si parla più di buche ma di avvallamenti. « A Frigintini – denuncia il consigliere Bartolo Azzaro – ci sono pericoli per l’incolumità , soprattutto per gli scooteristi. Ci sono buche che inghiottono pure le ruote. Spero proprio che non accada nulla di grave. Le segnalazioni non hanno avuto finora alcun esito».

Giorgio Cerruto, assessore ai Ll. Pp. allarga le braccia « La Multiservizi non ce la fa. Sappiamo di essere in difficoltà e di non potere affrontare oggi il problema. Ecco perché pensiamo di affidare subito almeno due cottimi da 250mila euro ciascuno per fronteggiare le situazioni più gravi». Puccio Patti, dirigente del servizio manutenzioni, mette il dito nella piaga «Le manutenzioni non partono perché bisogna risolvere il nodo Multiservizi. L’ufficio non ha un braccio operativo e può solo segnalare alla società di intervenire con i suoi mezzi ed il suo personale, circa 100 unità. Noi ne abbiamo a disposizione solo dieci».

(Nella foto in alto la situazione critica di corso San Giorgio)