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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1164
MODICA - 15/01/2009
Attualità - Modica - Pare che l’ente paghi anche il consumo elettrico dei privati

Bollette dell´elettricità pazze
al comune. Il sindaco controlla

170mila euro per il mercato zootecnico di contrada Aguglie,
ma si trattava di un errore macroscopico dell’Enel
Foto Corrierediragusa.it

Bollette stratosferiche a palazzo San Domenico. Sono quelle dell´Enel per il consumo di energia elettrica. E come se non bastasse, il comune pagherebbe anche bollette non sue, ma di privati cittadini per locali un tempo occupati dall´ente per gli uffici degli assessorati. «Sono stati avviati tutti i controlli del caso. Ho conferito mandato al dirigente del settore manutenzioni Puccio Patti di accertare eventuali responsabilità dei dipendenti degli uffici o di terzi. Chiunque dovesse aver sbagliato, pagherà». E’ categorico il sindaco Antonello Buscema (nella foto), al quale non è andata giù la vicenda delle presunte bollette pazze dell’elettricità che palazzo San Domenico pagherebbe da anni. «Usare il condizionale in questi casi è d’obbligo – prosegue il primo cittadino – fintanto che i fatti non siano accertati».

Un primo «mistero» è stato subito chiarito: la maxi bolletta di 170mila euro sul presunto consumo di elettricità del mercato zootecnico di contrada Aguglie non è stata mai pagata dall’ente. «L’Enel in quel caso commise un macroscopico errore – prosegue Buscema – che fu ammesso dagli stessi responsabili dopo la segnalazione inoltrata dai competenti uffici comunali sull’assurdità di quella cifra per una struttura utilizzata di rado». Stando ai documenti fornitici dal comune, per questa bolletta che si riferisce al bimestre novembre – dicembre 2007, gli uffici comunali inoltrarono all’ente una missiva chiarificatrice il 4 marzo 2008, con la quale fu fatto notare l’errore di calcolo di consumo elettrico.

Una settimana dopo giunse la risposta del Punto Enel di Ragusa che riconobbe l’errore e, scusandosi per l’inconveniente (alla faccia), rettificò il consumo effettivo «emettendo una nota di credito – si legge testualmente nel documento – che alla scadenza accrediteremo o compenseremo con eventuali partite a vostro debito». Se in questo caso l’errore è stato subito notato per via della cifra troppo esorbitante, non è detto che sia andata così anche per altre, presunte bollette errate. Dagli uffici competenti ci viene peraltro confermato che l’Enel si rende abbastanza spesso responsabile di simili inesattezze, come accertato da altri controlli.

Ma nessuno si sente di poter mettere la mano sul fuoco su altre, eventuali segnalazioni e conseguenti conguagli da parte dell’Enel, come avvenuto nel caso di contrada Aguglie dove, pensate, il reale consumo di elettricità a bimestre presenta un costo effettivo che si aggira sulle 200 euro. Una gran bella differenza rispetto ai 170mila euro richiesti per errore dall’Enel. I controlli sono stati comunque posti in essere dal sindaco per effettuare un accurato screening e porre eventualmente rimedioa i presunti errori, come nel caso dello stabile De Leva che, fino alla metà degli anni novanta, ospitava gli uffici di alcuni assessorati.

Nonostante da oltre dieci anni i locali siano tornati nella disponibilità dei proprietari, essendosi risolto il contratto di locazione con l’ente pubblico, sarebbe ancora oggi l’ente a pagare salati conti che, stando ad una delle bollette che abbiamo visionato, si aggira sui 320 euro per il bimestre novembre – dicembre 2007. «Se anche questa circostanza dovesse essere accertata – dichiara il primo cittadino – scatterebbero responsabilità amministrative a carico dei dipendenti comunali e l’ente si rivarrebbe sui proprietari dello stabile che, in un decennio, non potrebbero non essersi accorti di non pagare le bollette della luce, pur essendo serviti dall’elettricità.

Nel caso il comune avesse realmente pagato bollette non sue – precisa Buscema – i proprietari sarebbero quindi chiamati al risarcimento dell’intera somma, oltre al pagamento di eventuali danni e interessi nel frattempo maturati. Non mi stupirei più di tanto se qualcosa di vero dovesse saltare fuori. Ma da quando mi sono insediato – conclude Buscema – i controlli sono capillari. Per il passato stiamo provvedendo, laddove possibile, a porre rimedio ad eventuali errori commessi da altri». Pare comunque che per la vicenda De Leva vi sia già stato un conguaglio Enel di 7mila euro.