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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 603
MODICA - 13/01/2009
Attualità - Ragusa - Ancora vento forte su tutto il territorio ibleo

Panico al porto per la prevista burrasca, pericolo scampato

Nel Modicano colpite la zona di Frigintini e del Mauto. Danni anche a Comiso dove le strade sono state ridotte a mulattiere
Foto CorrierediRagusa.it

Pericolo scampato per gli operatori portuali di Pozzallo (nella foto lo specchio di mare antistante il lungomare Raganzino). A causa delle avverse condizioni di tempo, un altro nubifragio, difatti, si è abbattuto fra la notte di lunedì e ieri mattina all’interno del porto piccolo della struttura portuale di Pozzallo, quella, tanto per intenderci, dove si sono inabissati sette imbarcazioni e un gommone, lo scorso 17 dicembre. Tanta paura per il mare in burrasca forza 8, le onde che sono arrivate ad un’altezza fra i 4 e i 6 metri e mezzo con vento di scirocco che ha spirato ben oltre i 40 nodi (pari alla forza 9 della scala Beaufort) e che ha fatto scattare il piano d’emergenza per i militari della Capitaneria di porto di Pozzallo, i quali, per ben due ore, hanno monitorato la situazione nel tentativo che non accadesse quanto successo meno di un mese fa.

Alla fine, solo un nuovo fenomeno di innalzamento del livello del mare che ha provocato solo disagi a qualche pescatore che, nella notte, voleva calare le reti, ma ha dovuto repentinamente rientrare alle prime avvisaglie di burrasca. Il vento, poi, ha trasportato una cospicua quantità di sabbia dal deserto nordafricano, rendendo spettrale il paesaggio nelle prime ore di ieri mattina. Terra rossa ovunque, persino sulle auto parcheggiate lungo le vie cittadine. Disagi per il mare in tempesta in località Primo Scivolo, a pochi chilometri da Pozzallo, dove le onde hanno raggiunto alcune abitazioni che si trovano in prossimità della battigia.

I cavalloni hanno fatto il loro «ingresso» nel retro della villa comunale, nello spiazzale della villa comunale. Non si registrano, comunque, danni a cose o persone. La spiaggia, infine, è stata uno specchio d’acqua per l’intera giornata di ieri. Le onde, in alcuni momenti, riuscivano anche a «toccare» i marciapiedi dei lungomari adiacenti.

Infine, le previsioni. Non si prevedono attenuazioni per l’intero arco della giornata per il territorio ibleo. Queste le previsioni per oggi del servizio meteorologico della capitaneria di porto di Pozzallo, la quale ha consigliato ai pescatori di rinforzare gli ormeggi delle imbarcazioni e, soprattutto, di non uscire in barca fino a quando la situazione meteo-marina non ritornerà alla normalità, ovvero fra la giornata di domani e venerdì.


LA SITUAZIONE NEL MODICANO
di Duccio Gennaro


Strade allagate, muri di cinta crollati e difficoltà per gli automobilisti. Cominciano a vedersi i primi effetti del maltempo di questi giorni in città. Numerose sono le arterie allagate che dalle zone rurali conducono in città. E’ il caso di contrada Pozzo Cassero dove si è formato un vero e proprio avvallamento ricolmo d’acqua che confluisce dai campi.

In contrada Fasana, tra Modica Alta e Frigintini, disagi notevoli per i residenti visto che il letto di un torrente, invaso dalle acque di risulta,impedisce gli spostamenti ed in qualche caso anche di uscire dalle abitazioni. La protezione civile ha transennato la strada per evitare ulteriori pericoli.

Anche in contrada Scardacucco gli avvallamenti della sede stradale hanno creato veri e propri invasi con acqua alta oltre i venti centimetri con gravi disagi per gli automobilisti che devono raggiungere le loro abitazioni. In città alcune strade sono rimaste al buio perché per il maltempo sono saltati le centraline automatiche che alimentano la rete della pubblica illuminazione. In via S. Cuore problemi per l’accesso al piazzale della piscina comunale per la caduta di un palo della telefonia mobile che non ha comunque creato danni. Anche ieri le due squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Modica sono state impegnate a tempo pieno per liberare di acqua alcuni scantinati e ripristinare le condizioni di sicurezza lungo le principali arterie.


A COMISO STRADE SIMILI A MULATTIERE
di Laura Incremona


Il maltempo incessante di queste ultime ore non ha risparmiato a Comiso neanche una strada. Sicuramente le arterie non versavano in uno stato decoroso. Gli amministratori, piuttosto che sistemare il manto stradale, hanno sempre preferito pagare i danni occorsi alle vetture dei cittadini. Si parla infatti di un ammontare di circa 6 milioni di euro di danni reclamati.

Ma il maltempo ha contribuito a peggiorare la situazione. Poche settimane fa infatti, l’amministrazione comunale aveva cercato di «tappare» i buchi del manto stradale delle arterie più transitate, ma gli interventi provvisori non sono stati sufficienti. Le buche già esistenti sono diventate voragini, e tante altre se ne sono formate. Ma pare proprio che la situazione non sia destinata a migliorare, innanzitutto per problemi legati sicuramente al maltempo, e poi perché l’amministrazione comunale ha serie difficoltà, a suo dire, a reperire le somme adeguate per il rifacimento del manto stradale.