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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 768
MODICA - 07/01/2009
Attualità - Modica - La proposta del comitato Carlo Papa per la Ztl

Traffico limitato per il quartiere del Santissimo Salvatore?

E’ arrivato il nullaosta dell’amministrazione comunale che intende incentivare il fenomeno per migliorare la vivibilità
Foto CorrierediRagusa.it

Zona a traffico limitato. E’ quello che chiedono i residenti del quartiere del S.Salvatore per la via Carlo Papa (nella foto). L’arteria attraversa in tutto il suo sviluppo il quartiere alle spalle del centralissimo corso Umberto e viene spesso utilizzata quale via alternativa per sfuggire alla morsa del traffico o per evitare la chiusura del corso Umberto nei giorni festivi e prefestivi.

In questi casi è il caos totale con motorini che scorazzano in lungo e largo e macchine che nonostante il divieto di transito utilizzano la strada come scorciatoia. La presenza della chiesa al centro del quartiere nei giorni festivi non fa che aggravare il problema visto che all’uscita i fedeli trovano spazi intasati e difficoltà nella mobilità soprattutto per gli anziani. Il comitato di via Carlo Papa costituitosi alcuni mesi fa ha fatto dell’istituzione della Ztl un punto fermo del proprio programma ed ha già presentato un suo progetto all’amministrazione ed al comando dei vigili urbani.

«La via Carlo Papa – dice uno dei residenti – deve essere chiusa al traffico e vi potrà avere accesso solo chi vi risiede. E’ una questione di vivibilità ma anche di sicurezza». In alcune occasioni infatti il parcheggio su entrambi i lati della strada ha intasato l’accesso ad alcune abitazioni nella parte terminale della strada impedendo il transito all’autoambulanza del 118. Secondo il progetto dei residenti, che ha tuttavia riscosso anche l’approvazione del comando dei vigili, è previsto uno sbarramento della via Carlo Papa nella parte che affaccia su via Vittorio Veneto.

Qui dovrebbero essere installati dei paletti azionabili elettronicamente, solo da parte degli aventi diritto, per impedire il transito o il parcheggio a quanti non risiedono nella zona. Altrettanto dovrà essere messo a punto, ma con una tecnologia meno sofisticata, vista la minore densità abitativa, dall’accesso di via Pisacane. Il comitato di quartiere ha già fatto un censimento dei residenti interessati al problema ed ha programmato un incontro con il sindaco e con il comandante dei vigili per mettere a punto la fase operativa del progetto che sarà il primo del genere per un quartiere della città.

Nel centro storico infatti non esistono altre zone a traffico limitato anche se la necessità è evidente. Il primo tentativo di istituire una Ztl è stato quello della via S. Elisabetta, sempre alle spalle di corso Umberto, ma l’esperimento non ha funzionato al meglio. La mancanza di dissuasori e paletti oltre alla assenza di controlli da parte dei vigili rende la strada solo teoricamente limitata al traffico. Anche in questo caso, come per via Carlo Papa, l’esigenza dei residenti è stata disattesa ed il divieto di transito resta solo sulla carta.

L’amministrazione comunale da parte sua intende incentivare le Ztl per rendere i quartieri più popolosi, e soprattutto più difficili da accedere, più vivibili. Come nel caso di via Carlo Papa le richieste dei residenti e quelli dell’amministrazione coincidono ma le lungaggini burocratiche sembrano avere il sopravvento a dispetto di tutto.