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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 922
MODICA - 28/12/2008
Attualità - Modica - Buscema e Minardo: "Gli aumenti sono contenuti"

Il 2009 porta con sè una tassa sui rifiuti molto più "pesante"

Per una abitazione media di cento metri quadrati si pagano dunque quasi 500 euro e non va meglio a pensionati e single
Foto CorrierediRagusa.it

C’è la tassa sui rifiuti da pagare. Il 2009 porta con sè una bolletta salata; è quella della Tarsu relativa al 2008 che è stata suddivisa in quattro tranche. La prima con scadenza a fine mese, le altre progressive a febbraio, aprile e giugno. L’aumento medio è del dieci per cento rispetto alla bolletta che nel corso dello scorso anno che aveva già subito un aumento del trenta per cento.

Per una abitazione media di cento metri quadrati si pagano dunque quasi 500 euro e non va meglio a pensionati e single il cui costo è lievitato nella stessa percentuale. « Gli aumenti sono contenuti – dice il sindaco Antonello Buscema (nella foto con Riccardo Minardo) – Rispetto alle due bollette del 2007 abbiamo contenuto i costi entro il dieci per cento. Non ci sono altre vie d’uscita con questo tributo; bisogna suddividere il costo effettivo per il numero dei cittadini. O aumento la base dei cittadini contribuenti o diminuisce il costo del servizio; al momento non ci sono possibilità né nell’uno né nell’altro senso».

Buscema fa riferimento all’aumento dello scorso anno quando i contribuenti furono chiamati a pagare due volte nel corso dell’anno. Una prima volta con un aumento contenuto del dieci per cento e successivamente con una integrazione di quasi il trenta per cento visto che l’amministrazione uscente aveva sottovalutato il costo del servizio. In pratica i contribuenti si trovano oggi a pagare un aumento di quasi il cinquanta per cento nel giro di un anno per effetto di tre successive lievitazioni del costo del servizio.

Per una casa di cento metri quadrati infatti l’anno scorso si pagava non più di 250 euro mentre oggi si arriva a 450. E’ il costo più alto di tutta la provincia e rivaleggia con un centro metropolitano come Catania. Modica sconta il fatto di non avere avuto a disposizione una discarica nel proprio territorio da venti anni a questa parte ed i costi del trasporto sono stati caricati direttamente sui contribuenti. Non c’è ancora la possibilità di avviare la differenziata e quindi diversificare e recuperare costi per cui il servizio è oggi tutto a carico degli iscritti a ruolo in attesa di una differenziata di cui si parla spesso ma della quale non si hanno al momento dettagli.