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MODICA - 27/12/2008
Attualità - Modica - Accordo raggiunto tra Franco Antoci e Antonello Buscema

Ceduto alla Provincia il Palazzo degli studi, sede del Classico

L’ex convento gesuitico che insiste su corso Umberto continuerà ad ospitare il liceo e vi sarà trasferito anche l’Artistico
Foto CorrierediRagusa.it

L’amministrazione comunale dà il via libera alla provincia per il palazzo degli studi (nella foto). La giunta Buscema ha infatti deciso di cedere all’amministrazione provinciale tutto l’ex convento gesuitico che insiste su corso Umberto. Dopo contatti tra i tecnici e gli amministratori dei due enti l’accordo è stato raggiunto perché nel palazzo sia ospitato il liceo classico Campailla, che tuttora occupa il primo piano, sia il liceo artistico.

Le aule del liceo artistico saranno sistemate al secondo piano, chiuso da trenta anni, che si estende per oltre mille metri quadrati. Si tratta in tutto di quasi quaranta aule con spazi per laboratori ed aule speciali che potranno soddisfare le esigenze della due sezioni del Campailla, il classico e l’artistico, che fanno capo ad una unica dirigenza.

«Siamo venuti incontro alle richieste della scuola- dice l’assessore al centro storico Elio Scifo – manifestando la nostra volontà all’amministrazione provinciale di cedere anche l’ala della ex scuola media Scrofani. Tutto lo stabile sarà occupato dal Campailla che aveva avanzato richiesta di avere a disposizione tutto il palazzo per soddisfare le sue crescenti esigenze di spazi e di aule ».

I contatti tra le due amministrazioni si sono intensificati negli ultimi mesi alla luce della determinazione della giunta provinciale di rinunciare alla possibilità di costruire una nuova sede del liceo Artistico al quartiere S. Cuore.

Per il nuovo edificio era stata espletata due anni fa una gara concorso ma l’alto costo e la necessità di riunire le due sezioni del Campailla sotto lo stesso tetto oltre alla opportunità di ristrutturare e riportare a nuova vita il palazzo degli studi ha fatto cambiare idea all’assessore all’istruzione, anche alla luce del mancato avvio dei lavori del nuovo edificio dell’Artistico. Ai fini della ristrutturazione la provincia utilizzerà i 3 milioni e mezzo già a disposizione, concessi a suo tempo dalla protezione civile e non ancora utilizzati.

La provincia metterà sul piatto anche i dieci milioni di euro che avrebbero dovuto servire alla costruzione del nuovo edificio al S. Cuore. La provincia è interessata a sottoscrivere al più presto l’accordo con la giunta Buscema per dare il via al progetto del palazzo degli studi, già redatto nella sua fase esecutiva, e a dare una definitiva sistemazione al suo patrimonio scolastico che condivide in parte con il comune.

Nell’ambito dell’edilizia scolastica e dell’accordo in cui rientra il palazzo degli studi ricade anche il terzo piano dell’edificio dell’ex magistrale, oggi occupato dalla scuola media Ciaceri,che dovrebbe passare all’istituto ex Verga.