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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 661
MODICA - 26/12/2008
Attualità - Modica - Nel ricordo di Salvatore Calabrese al liceo classico

Modica: alla riscoperta della storia

Attraverso le testimonianze dei suoi uomini migliori
Foto CorrierediRagusa.it

Come riscoprire la storia della città attraverso le testimonianze dei suoi uomini migliori. Salvatore Calabrese (nella foto il pronipote Luigi), docente di materie classiche negli anni 40’ al liceo Tommaso Campailla, è stato ricordato nell’ambito di un progetto più ampio promosso dall’amministrazione che ha per tema « Esercizi di memoria; storie di uomini e di carte».

La figura del docente infatti è stata ricostruita grazie all’impegno del pronipote Luigi Calabrese e del direttore della sezione di Modica dell’archivio di stato, Anna Maria Iozzia, che sono risaliti a scambi epistolari, documenti scolastici, libri, già appartenuti a Salvatore Calabrese che, negli anni della sua formazione e successivamente della sua docenza, ha intrattenuto con colleghi ed allievi. Interessanti le testimonianze che emergono dalle carte personali del Calabrese ma soprattutto la percezione che del docente hanno allievi ed amici che con lui intrattengono un fitto carteggio.

Dalle letture di Giovanni Spadola nella aula di scienze del Campailla, dalle foto e dai documenti d’epoca proiettati emerge la figura di un docente a tutto tondo ma anche il contesto della città, travagliata dall’alluvione del 1902 o della Sicilia, come il terremoto di Messina, vista da una angolazione personalissima ed inedita dei tragici fatti raccontati nei libri o nei giornali dell’epoca.

Giuseppe Giarrizzo, storico ed accademico dei Lincei, ha colto l’occasione del convegno su Salvatore Calabrese, per ricordare come la storia delle istituzioni scolastiche in Sicilia è ancora tutta da scrivere. Per questo servono dati, numeri e documentazione cartacea che solo i docenti di ogni istituto possono produrre; capire il contesto in cui operano alunni e docenti, accertare la provenienza sociale degli alunni in un dato periodo storico serve, ha detto Giarrizzo, a collocare l’istituzione, a farla entrare a pieno titolo nella sua pur piccola storia , comunque di grande valore per le analisi degli storici.