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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 628
MODICA - 23/12/2008
Attualità - Modica - L’amministrazione non ha tollerato l’ultimo sciopero

Pugno di ferro del sindaco,
netturbini denunciati

Troppo pattume per strada. La città non merita tutto questo.
Per Buscema "Sindacati incapaci di controllare i propri iscritti"
Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco Antonello Buscema (nella foto) usa il pugno duro contro gli operatori ecologici e tira anche le orecchie alle organizzazioni sindacali. Per i primi è partita una denunzia all’autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio, per i secondi Buscema certifica l’incapacità dei rappresentanti sindacali della categoria di gestire e controllare i propri iscritti.

« Dovrebbero pensare a prendere le distanze da questi comportamenti inaccettabili» dice il sindaco ai sindacalisti degli operatori ecologici. Buscema ne ha per tutti e non ha accettato la sfida lanciata nello scorsa settimana dai cento dipendenti della Busso. La presa di posizione del sindaco rischia tra l’altro di inasprire gli animi, non certo sereni nonostante il clima natalizio, e di rimettere di nuovo in moto il contenzioso.

L’amministrazione pur avendo pagato due mensilità ed un anticipo di mille euro sulla terza non è ancora in regola con i pagamenti alla Busso con la quale ha un conto aperto di parecchi milioni; le difficoltà dell’impresa si riversano pertanto sui dipendenti ormai al limite della esasperazione e pronti a fermare camion e raccolta. Il rientro dallo sciopero non ha tuttavia lasciato sindaco ed assessore molto contenti.

« I netturbini hanno cominciato a lavorare venerdì- dice Tiziana Serra – Poi si sono fermati sabato pomeriggio quando avrebbero dovuto proseguire con il lavoro vista l’emergenza. Sono intervenuta facendo appello ad un precisa norma del capitolato d’appalto e solo da ieri si sta lavorando senza guardare turni ed orari». Molte infatti le lamentele che provengono dalla periferia e dalle zone rurali. « A S. Elena – denuncia un residente – dopo tre giorni ci sono venti metri di cumuli di spazzatura alti più di un metro. Nessuno è intervenuto, altro che ritorno al lavoro. E’ veramente uno schifo!».

Antonello Buscema ha fatto proprie le proteste verbali e non dei cittadini e denuncia « Lo sciopero è stato un atto di inaudita gravità. Avevamo già provveduto a pagare una mensilità ed altre due erano state annunciate, non c’erano dunque motivazioni per scioperare. Operatori ecologici, sindacalisti, impresa prendano le distanze da certi comportamenti. E’ questo il motivo per cui ho presentato denuncia all’autorità giudiziaria ed ho informato la prefettura di questo stato di cose.

In futuro faremo in modo che nulla di quanto è successo si ripeta; bisogna rispettare le regole di convivenza civile ed il diritto dei cittadini ad una città decorosa e pulita». Come se non bastasse al sindaco, all’assessore ed agli stessi cittadini arriva la notizia che molta è ancora la strada da fare sul tema della pulizia e della raccolta differenziata. Per quanto riguarda infatti lo scorso anno Modica è stata il fanalino di coda in tutta la provincia per la raccolta differenziata.

Solo il tre per cento a fronte di un settore commerciale ed artigianale che per bocca degli stessi operatori potrebbe da solo produrre almeno il dieci per cento di vetro , cartone, carta e materiali ingombranti. L’emergenza finanziaria ha distolto l’attenzione da uno dei grandi temi sui quali si gioca il futuro di una città vivibile e pulita; il dissesto delle finanze non può tuttavia continuare ad essere il filo conduttore di una attività amministrativa che non segna al momento passi significativi in avanti.