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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1018
MODICA - 17/12/2008
Attualità - Modica - Ha ceduto il fronte della protesta. Salari da mercoledì

Strade sgombre dal pattume,
i netturbini di nuovo al lavoro

Lavoro alacre per recuperare il tempo perduto, ma servono almeno tre giorni per fare pulizia in tutto il territorio comunale
Foto CorrierediRagusa.it

E´ finito il braccio di ferro tra operatori ecologici ed amministrazione. Già nella tarda serata di venerdì sera due squadre della nettezza urbana sono tornate a lavoro per smaltire la quantità di immondizia che si è accumulata da tre giorni a questa parte.

Dalle prime ore di sabato tutti i 106 operatori ecologici dipendenti della Busso sono impegnati per fronteggiare una situazione igienico sanitaria al linite della vivibilità. Solo la pioggia ed il clima freddo hanno salvato la città dai miasmi e dai cattivi odori che emanano dagli accatastamenti di immondizia in tutti gli angoli delle strade.

Ci vorranno almeno tre giorni per riportare la situazione alla normalità secondo le valutazioni dei capi squadra che nella serata di venerdì hanno provveduto a stilare un piano di intervento straordinario. Sono stati previsti doppi turni di lavoro. Per domani sera il centro città e le zone abitate dovrebbero ritornare ad assumere il decoro che si addice anche al periodo natalizio.

L’emergenza di dello scorso aprile quando gli operatori ecologici misero in atto lo stesso tipo di protesta e per lo stesso numero di giorni ha dimostrato che non basteranno tre giorni di lavoro soprattutto per le zone di campagna e per la periferia della città dove si registrano le situazioni più gravi e delicate con animali vaganti che disperdono lungo strade e campi la spazzatura. La decisione di tornare al lavoro è maturata nel tardo pomeriggio di ieri dopo una serie di assemblee tenute dai lavoratori; anche in questo caso i rappresentanti sindacali sono stati tenuti ai margini e la protesta ha assunto il carattere della spontaneità.

Le sigle sindacali sono state scavalcate e solo l’assicurazione del sindaco di accreditare le somme in banca degli stipendi a patto che lo sciopero avesse fine ha scardinato il fronte dei «duri». La ferma posizione assunta da Antonello Buscema ha giocato anche la sua parte; il sindaco infatti ha parlato in modo chiaro della possibilità di una precettazione , dopo il ricorso ad un eventuale intervento del prefetto, e non ha receduto dalla sua posizione quando i rappresentanti dei lavoratori più in prima linea hanno fatto la voce grossa.

A sciopero revocato Buscema ha dato il via libera all’accreditamento di 700mila euro a favore della ditta Busso. Questi serviranno a pagare prima di natale lo stipendio di ottobre ed un anticipo di mille euro di quello di novembre; già qualche giorno fa l’amministrazione aveva provveduto a pagare lo stipendio di settembre. Il sindaco aveva incassato il sì dei sindacati sul piano di pagamento delle mensilità arretrate ai dipendenti comunali ed ai lavoratori delle collegate grazie al superamento delle incomprensioni tra amministrazione e sindacati che hanno causato all’inizio un attrito tra le parti.

I dipendenti di ruolo hanno strappato il pagamento di tre stipendi invece di due grazie ad un ulteriore accreditamento di somme che avverrà nella prima decade di gennaio che garantirà così anche il pagamento del mese di dicembre. Tre mensilità andranno ai dipendenti delle collegate e quattro alle cooperative. Sindacati soddisfatti ed amministrazione con la prospettiva di un natale più sereno anche se l’apertura del nuovo anno è appena dietro l’angolo.

(Nella foto in alto un folto gruppo di colombi all´assalto di un cumulo di spazzatura nei pressi di piazza Matteotti)