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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 995
MODICA - 12/12/2008
Attualità - Modica - Le difficoltà finanziarie fanno riscoprire il passato

Modica: Natale austero e solidale

Tradizione e piacere di stare insieme, come una volta Foto Corrierediragusa.it

«Il Natale che ci apprestiamo a celebrare quest’anno sarà inevitabilmente all’insegna dell’austerità, come nel caso di una famiglia in difficoltà che comunque onorerebbe il valore religioso della festa». Emblematiche le parole del sindaco Antonello Buscema nell’ambito della presentazione delle iniziative in cantiere nei prossimi giorni.

La prova tangibile di questa concezione è fornita dalle luminarie: sobrie, quasi tristi nella loro eccessiva semplicità e vetustà, collocate nei punti centrali della città in maniera abbastanza rada. «Vuol dire che dalle difficoltà finanziarie che ci inducono al risparmio – afferma il consulente del sindaco per le attività culturali Antonio Sichera – cercheremo di riflettere tutti quanti, riscoprendo le antiche tradizioni perdute del Natale di una volta, celebrando i bambini, che sentono questa festa religiosa più di ogni altra». Il carosello d’appuntamenti comincia già da oggi, con la lettura del «Piccolo principe» a cura di Marcella Fragapane alle 19 nel palazzo della cultura.

La stessa, intramontabile storia sarà portata in scena domenica alle 21 al teatro «Garibaldi» dalla cooperativa «Cartellone». Nel mezzo, sabato, i canti di Natale del coro «Santa Marta», alle 16 sempre nel palazzo della cultura. Ma il fine settimana sarà in particolare caratterizzato dalla novità del «Bazar di Natale», allogato nel palazzo Grimaldi e che vedrà l’esposizione dei giocattoli di una volta, oggetti di legno e decorazioni rigorosamente fatti a mano. Toccante la storia resa nota nel corso della presentazione dell’iniziativa: un anziano nonno, dopo aver realizzato a mano alcuni oggetti assieme al nipotino, è passato a miglior vita. Un passaggio di consegne, tra la vecchia generazione che scompare e quella nuova che apprende le antiche tradizioni del passato, tramandate da generazioni per renderle immortali.

Insomma, da un Natale che, per forza di cose, non sarà all’insegna del consumismo a tutti i costi, si potrà riscoprire il caldo piacere dello stare insieme. Il ricavato della vendita dei prodotti sarà destinato agli oltre 27mila bambini soldato del Congo, per restituire loro una vita normale.