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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1027
MODICA - 11/12/2008
Attualità - Modica - I dipendenti stazionano ancora nell’aula consiliare

Clima incandescente a palazzo S. Domenico con l´occupazione

Da oggi in sciopero anche alcuni operatori ecologici. Ancora nessuna traccia dei 900mila euro promessi da Nino Minardo Foto Corrierediragusa.it

Situazione sempre incandescente a palazzo San Domenico (nella foto). Il Natale di quest’anno sarà ricordato come il più buio della storia recente della città. La crisi finanziaria non concede tregua e il pagamento degli stipendi di settembre viene considerato dai dipendenti come un secchio d’acqua nell’oceano della disperazione. Soprattutto per chi, la mensilità arretrata appena percepita, l’ha già spesa da tempo. I debiti si accumulano e l’economia è stagnante. Con questi chiari di luna, i comunali non intendono sloggiare dall’aula consiliare.

L’occupazione prosegue e per la prossima settimana sono in cantiere iniziative eclatanti. A cominciare dal corteo che, nelle intenzioni dei sindacati, dovrà paralizzare il centro storico. La manifestazione, salvo novità dell’ultima ora, dovrebbe svolgersi martedì. Una grande mobilitazione pubblica per levare alto l’urlo rabbioso di chi non sa più come tirare avanti. Si attendono ancora i 900mila euro promessi dal deputato Nino Minardo entro la fine della settimana. E oggi è già venerdì. I comunali hanno le idee chiare: pretendono il pagamento di tutte le mensilità arretrate, mentre sono pronti a rinunciare alla tredicesima. Ma appare difficile che il comune possa saldare tutto quanto entro Natale.

Il sindaco Antonello Buscema si affanna in telefonate e colloqui per velocizzare la tempistica. Ma dalla Regione non giungono date certe in merito all’arrivo dei sette milioni promessi dal presidente Raffaele Lombardo nel corso del vertice palermitano di martedì sera con i sindaci iblei. Se entro il 20 dicembre le somme non saranno materialmente accreditate nelle casse comunali, le chiacchiere resteranno tali, perché per quella data chiuderà la cassa regionale. A quel punto le somme sarebbero erogate, nella migliore delle ipotesi, non prima di metà gennaio 2009. «Siamo stanchi delle promesse – ringhiano i dipendenti che presidiano instancabili l’aula consiliare – perché qua si sta continuando a fare politica becera sulla nostra pelle. Non ci interessa chi farà arrivare i soldi da Roma o Palermo, basta che ci paghino, perché dobbiamo assicurare il pane alle nostre famiglie».

Intanto anche i sindacati hanno raffreddato ulteriormente il già tiepido entusiasmo che aveva fatto seguito all’incontro con Lombardo. Liddo Di Martino e Salvatore Terranova della Cgil sbattono in faccia la verità ai dipendenti: «La Regione – dicono i due sindacalisti – è a sua volta a secco. Come potrebbe erogare sette milioni in così breve tempo? L’assenza di conferme da Palermo è già una prova in tal senso. Inoltre – aggiungono – non bisogna dimenticare che non esiste solo Modica, ma anche i comuni di Comiso, Pozzallo e Scicli, tanto per restare in ambito provinciale, ai quali la Regione dovrebbe erogare altri cinque milioni di euro».

Nel corso dell’assemblea pubblica di giovedì sera, nell’aula consiliare la tensione si tagliava a fette. Ci vogliono un milione e 300mila euro solo per i contrattisti. Ai 900mila euro promessi da Minardo, si dovrebbero aggiungere le anticipazioni della Serit per quanto riguarda i ruoli dell’acqua e la tassa dei rifiuti solidi urbani, per circa un milione di euro. Insomma, una girandola di cifre alla quale non fa seguito nessuna data certa. E intanto incombe lo sciopero degli operatori ecologici. Il fronte non è al momento compatto e solo una piccola parte dei netturbini ha da oggi deciso di incrociare le braccia.