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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1401
MODICA - 10/12/2008
Attualità - L’esito del vertice a Palermo con il presidente Raffaele Lombardo

Regione e Serit anticiperanno
le somme per i comuni iblei

Nino Minardo: "A Modica entro la settimana arriveranno 900mila euro". Ma l’occupazione dell’aula consiliare prosegue Foto Corrierediragusa.it

Da qui alla fine dell’anno la crisi finanziaria sarà tamponata con le anticipazioni della Regione e della Serit. Dal 2009 in poi si attingerà al fondo di rotazione regionale previsto in fase di assestamento di bilancio nell’ambito della legge che sarà votata martedì prossimo in aula dall’Assemblea regionale siciliana. Ciascun comune godrà delle somme erogate dalla Regione sulla base dei cespiti disponibili resi disponibili dall’ente. In altre parole ciascun comune dovrà fornire garanzie alla Regione sottoforma di immobili di proprietà alienabili.

E’ quanto scaturito ieri sera dal vertice palermitano tra il presidente della Regione Raffaele Lombardo (nella foto), i sindaci di Modica, Comiso, Scicli e Pozzallo, i deputati regionali e la triplice sindacale. Proprio Cgil, Cisl e Uil, presenti con gli esponenti provinciali, hanno espresso un giudizio moderatamente positivo. «Questo pomeriggio – dichiara il segretario generale della Cgil Giovanni Avola – ci ritroveremo per fare il punto della situazione e valutare se sospendere l’occupazione dell’aula consiliare di palazzo San Domenico da parte dei dipendenti che, per il momento, prosegue.

Modica ha bisogno, entro la fine del mese, di almeno 12milioni di euro. Sottratti 5milioni che dovrebbero essere introitati tra la fine dell’anno e l’inizio di quello successivo, la Regione dovrebbe erogare 7 milioni di euro entro un paio di mesi. Nelle prossime ore – ha concluso Avola – avremo risposte certe e altrettante garanzie sulla data di erogazione di questa somma. Solo dopo decideremo il da farsi e potremo confermare il nostro giudizio che, di primo acchito, è positivo per l’impegno profuso da Lombardo».


NINO MINARDO: «IN SETTIMANA ARRIVANO 900MILA EURO»

E mentre ai comunali deve ancora essere materialmente accreditato lo stipendio di settembre, assicurato dal milione di euro «scovato» dall’amministrazione tra le somme dovute, altri 900mila euro arriveranno nelle casse comunali entro la fine della settimana. Lo dichiara il deputato Nino Minardo, il quale ha ricevuto assicurazioni in questo senso da Roma: «saranno erogati – precisa il deputato – circa 600 mila euro che lo Stato deve al Comune di Modica per l’Ici sulla prima casa. A questa somma va aggiunta la prima tranche di 300mila euro dei 732 mila complessivi della rata ordinaria dei trasferimenti. Il resto delle somme – conclude Minardo – arriverà entro i primi giorni del nuovo anno».

Il deputato ha in pratica accelerato l’iter, perché si tratta comunque di somme che lo Stato avrebbe erogato a tutti i comuni d’Italia nelle prossime settimane. Considerata la particolare situazione di emergenza finanziaria in cui si trova la città, Minardo ha comunque chiesto ed ottenuto un erogazione immediata della somma, che entro la fine della settimana dovrebbe fornire ulteriore ossigeno ai boccheggianti dipendenti.

Da oggi sono intanto in stato di agitazione anche gli operatori ecologici che, nelle prossime ore, potrebbero di nuovo tornare ad incrociare le braccia. «Tra mensilità arretrate, tredicesima e straordinari vari – dichiara il segretario aziendale Cisl Liddo Di Martino – il comune deve ancora pagare la bellezza di sette mensilità, a cominciare da quella si settembre. Nonostante siano già stati emessi i mandati di pagamento – conclude Di Martino – le mensilità non sono state ancora materialmente accreditate. I 900mila euro promessi da Nino Minardo entro la settimana si riveleranno provvidenziali».

E proprio sull’impegno profuso da Minardo e dal resto del Pdl è stato incentrato l’incontro voluto dai consiglieri Michele D’Urso, Tato Cavallino, Giovanni Migliore e Bartolo Azzaro. «Stiamo lavorando per la città e non ci sogniamo di fare demagogia come qualcuno sostiene – hanno detto i consiglieri – ma ci aspettiamo maggiore collaborazione da una giunta che, a distanza di sei mesi dall’insediamento, sta ancora navigando a vista. I 900mila euro – hanno concluso i consiglieri – erano dovuti dallo Stato, per carità, ma nessuno della giunta ne aveva sollecitato l’erogazione».