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MODICA - 05/12/2008
Attualità - Modica - Interessante assemblea al Magistrale

Modica: libertà d´informazione

Ospite dell’evento il giornalista Angelo Di Natale
Foto CorrierediRagusa.it

‘La libertà d’informazione, in un Paese come l’Italia in cui soprattutto per quanto concerne l’ambito televisivo si è venuto a creare una sorta di monopolio da parte di un solo imprenditore, potrà essere garantita solo attraverso la pluralità dell’informazione, al fine di fornire ai lettori un quadro esaustivo di quanto accade’.

È stato il giornalista Angelo Di Natale (nella foto con uno studente) a parlare agli studenti dell’Istituto di Istruzione Secondaria ‘Giovanni Verga’ di Modica nel corso della conferenza ‘La libertà d’informazione’ che si è tenuta ieri mattina nei locali di Modica bassa della scuola. «Da parte dell’informazione c’è un unico dovere - ha detto Di Natale - quello di garantire la pluralità al fine di un’informazione degna di questo nome. Un’informazione che, purtroppo, a causa di scelte editoriali e commerciali, ha abbandonato via via l’inchiesta, che un tempo rappresentava il cavallo di battaglia di importanti quotidiani, finendo con l’affidarsi quasi totalmente ai comunicati stampa».

Di Natale ha illustrato agli studenti la differenza che intercorre tra la comunicazione televisiva, «più immediata e caratterizzata da una certa potenza di indagine e dunque efficace ma con il deficit dell’incompletezza e quella della carta stampata, che risulta essere - ha detto - più completa, approfondita e precisa per via di tutta una serie di verifiche che si effettuano prima della pubblicazione, nonché caratterizzata da una potenzialità critica maggiore rispetto alla tv».

Per la carta stampata, secondo il giornalista si può parlare di una maggiore pluralità che per l’informazione televisiva, anche se la situazione non cambia di molto. Negativo il quadro dell’interesse all’informazione da parte degli italiani, e in provincia di Ragusa la situazione non è diversa; proprio per questo numerosi mezzi di informazione nazionali e regionali hanno deciso di tentare l’avvicinamento all’informazione da parte dei giovani fornendo quotidianamente ad alcune scuole i quotidiani in edicola.

«Dai dati emersi da un’inchiesta su quest’iniziativa - ha riferito Di Natale - non risulta che gli studenti che dedicano in classe qualche ora alla lettura guidata del quotidiano diventino assidui lettori; chi, invece, viene stimolato a progetti di scrittura di giornalini scolastici e simili, coinvolto in prima persona nella realizzazione degli articoli, acquisisce più facilmente una certa affezione alla lettura dei quotidiani. Non ci è dato sapere quanto questa disaffezione all’informazione sia specchio della risultanza dell’impegno dei giornali, ma il dato che conta è che l’Italia, in quanto a lettura di libri e giornali, sta dietro a Paesi con i quali non vorrebbe mai essere paragonata neppure lontanamente».

I giovani, attenti, hanno rivolto interessanti domande in merito alle leggi che riguardano le intercettazioni, ed hanno anche mostrato delle perplessità in merito al trattamento delle notizie in particolare da parte delle reti di Stato, che difficilmente, ma anche comprensibilmente, contrastano il Governo. «L’informazione costituisce il quarto potere - ha commentato il dirigente scolastico Alberto Moltisanti - per cui è importante che i giovani si accostino ad essa con capacità di giudizio sull’obiettività della notizia. Ciò li aiuterà a crescere».