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MODICA - 27/11/2008
Attualità - Modica - Ieri i funerali celebrati nella chiesa del S. Cuore

Atto d´amore dei familiari
di Angelo Iozzia: donati organi

Espiantati cornea, polmone, cuore, fegato, pancreas, reni
Foto CorrierediRagusa.it

Sei organi donati. Sono quelli di Angelo Iozzia (nella foto), 28 anni,l’autista dipendente della Multiservizi, morto lunedì scorso al Garibaldi di Catania dopo una settimana di coma irreversibile. Cornea, polmone,cuore, fegato,pancreas e reni di Angelo Iozzia vivono ora in alcuni giovani dell’isola che erano in attesa da qualche settimana di ricevere organi sani e vitali. La vicenda di Angelo Iozzia e della sua famiglia ha avuto inizio dieci giorni fa. con una visita ai padiglioni della fiera Emaia di Vittoria nella serata di domenica 16.

Angelo Iozzia insieme alla sua fidanzata e ad un’altra coppia di amici si sono recati a Vittoria per passare qualche ore in libertà; dopo la visita hanno deciso di far ricorso a casa e si sono incamminati verso la macchina. Improvvisamente Angelo Iozzia ha accusato un malore dovuto alla rottura di un aneurisma; il sangue in pochi minuti ha invaso il cervello del giovane che si è accasciato al suolo e da quel momento non ha più ripreso conoscenza. Le sue condizioni sono apparse subito gravi al reparto di rianimazione del Guzzardi di Vittoria dove il giovane è rimasto per qualche ora prima del suo trasporto in ambulanza al Garibaldi di Catania visto che il trasporto in elisoccorso non è stato possibile per le avverse condizioni del tempo.

Al nosocomio etneo Angelo Iozzia è arrivato in coma irreversibile che è durato per una settimana visto che il decesso è avvenuto lunedì scorso con il termine della attività cerebrale. Il padre di Angelo Iozzia, ausiliario presso l’ospedale Maggiore, e la madre , casalinga, hanno vissuto il lungo dramma del figlio tra l’ ospedale e la loro casa di contrada Crocevia Catanese, dove in questi giorni parenti ,amici, compagni di lavoro , hanno portato la loro solidarietà ed hanno condiviso il dolore della famiglia. I funerali celebrati ieri da Don Adriano Minardo e don Giuseppe Rametta nella chiesa del S. Cuore hanno visto una grande partecipazione. In prima fila oltre ai genitori ed al fratello minore di Angelo anche la fidanzata che Angelo doveva sposare e per la quale stava preparando la casa.

Palpabile la commozione nella chiesa anche perché la notizia della donazione degli organi si era diffusa nella mattinata in città attraverso radio e tv pur se la famiglia infatti ha mantenuto il massimo riserbo sull’argomento preferendo non divulgare la notizia e tenendola nell’ambito strettamente familiare. Nel corso dell’omelia Don Minardo ha rispettato la volontà dei familiari non facendo cenno della donazione degli organi.