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MODICA - 25/11/2008
Attualità - Modica - Il mancato avvio del primo anno del corso universitario

Raccolte mille 500 firme per
la salvezza di scienze sociali

Le matricole pronte ad occupare la sede decentrata
Foto CorrierediRagusa.it

Sono oltre mille 500 le firme raccolte domenica mattina dalle matricole del corso universitario in scienze sociali per convincere l’ateneo di Messina ad avviare il primo anno del corso di laurea. Un buon traguardo, quello della petizione, raggiunto nonostante il tempo inclemente, che non ha scoraggiato i cittadini dal fermarsi nello stand allestito dagli studenti in piazza Matteotti per apporre la firma volta a salvare il corso universitario. Intanto le matricole continuano ad incassare il sostegno e la solidarietà di enti, sindacati, associazioni ed esponenti politici.

All’appello del sindaco Antonello Buscema, che si era rivolto in maniera diretta al presidente del Consorzio Universitario Ibleo Giuseppe Drago per addivenire ad una soluzione, si sono aggiunti altri interventi. A cominciare da quello del deputato regionale Mpa Riccardo Minardo che, in qualità di presidente della prima commissione affari istituzionali all’Assemblea Regionale Siciliana, ha inviato una missiva al rettore dell’università del capoluogo peloritano per esporre le difficoltà e i disagi patiti dagli studenti «ai quali – scrive Minardo – occorre garantire il diritto allo studio».

Dello stesso avviso il segretario generale della Cgil Giovanni Avola: «Modica – dice – è una città in cui l’attenzione per i servizi sociali è alta. Tale atteggiamento ne fa uno dei centri di eccellenza in Sicilia. Formare giovani dediti alla cura del terzo settore – conclude Avola – è una delle premesse necessarie per mantenere il processo ormai avviato da decenni». Solidarietà anche dall’Anffas. Gli studenti, guidati da Marco Santoro (nella foto), si dicono pronti all´occupazione della sede decentrata di corso Francesco Crispi dell´università messinese.