Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 983
MODICA - 15/11/2008
Attualità - Modica - La vittoria dei lavoratori e della Cgil

Co.co.pro. revocati dal Gruppo. Si torna al contratto nazionale

L’amministrazione sosterrà la cooperativa per pagare i debiti
Foto CorrierediRagusa.it

Revoca dei co.co.pro. e ritorno al contratto nazionale collettivo di lavoro per i dipendenti della cooperativa sociale «Il gruppo». Quella che il segretario cittadino della Camera del lavoro Nicola Colombo ha bollato come «un’autentica vittoria della Cgil e dei lavoratori» è stata festeggiata ieri pomeriggio, con tanto di spumante, nel corso dell’assemblea dei lavoratori convocata per fare il punto della situazione.

«Chiederemo – ha precisato Colombo ai dipendenti – l’applicazione retroattiva al primo ottobre del contratto nazionale dopo la revoca dei co.co.pro. da parte della presidente della cooperativa «Il Gruppo». Siamo già a metà di un percorso che porterà al trionfo dei diritti basilari di voi lavoratori. Diritti che sarebbero stati calpestati, se fossero passati i contratti di collaborazione a progetto. Muovendoci per tempo – ha aggiunto Colombo – abbiamo evitato un pericoloso effetto domino, visto che anche le altre cooperative si sarebbero presto adeguate».

La revoca ufficiale dei co.co.pro. segue di qualche ora la discussione della sera precedente in consiglio comunale, dove il vice sindaco Enzo Scarso aveva giocato d’anticipo, annunciando la novità ai consiglieri, compresi quelli di Sinistra Democratica e del Pdl, che già scalpitavano per presentare le rispettive interrogazioni sulla problematica. Alla fine i rappresentanti di entrambi gli schieramenti politici si sono detti soddisfatti della revoca dei nuovi contratti, che non assicuravano ai lavoratori il trattamento di fine rapporto, le ferie pagate e le assenze dal lavoro per malattia.

La cooperativa «Il gruppo» aveva adottato i co.co.pro. per poter erogare gli stipendi arretrati ai dipendenti, circa 150, una diecina dei quali (secondo il sindacato oltre 60) avevano già sottoscritto i nuovi contratti. Con questo escamotage, difatti, la cooperativa non era obbligata a presentare ogni mese all’Inps le certificazioni per i pagamenti dei contributi previdenziali ai dipendenti. La mancanza di liquidità di cassa ha difatti reso la cooperativa insolvente. Di conseguenza l’Inps ha girato tutto alla Serit, che ha iscritto a ruolo quanto deve incassare, trattenendo in automatico le somme, nel frattempo ingigantite dagli interessi che rasentano il 50%.

Quando il comune eroga le somme dovute alle cooperative, ne deve fornire comunicazione all’agenzia del Ministero delle Finanze «Equitalia» che a sua volta avvisa l’Inps, la quale interessa la Serit, che intima alla banca tesoriera di versare nelle sue casse le somme disponibili. Con i co.co.pro. non sussisteva l’obbligo di presentare all’Inps ogni mese le certificazioni per i contributi, ma solo quando i soldi erano materialmente disponibili. A questo proposito il sindaco Antonello Buscema ha garantito che l’amministrazione si farà carico di contribuire al pagamento della rata mensile del debito con l’istituto previdenziale, ammontante ad oltre 320mila euro e rateizzabile fino ad un massimo di cinque anni, consentendo così alla cooperativa di poter incamerare denaro liquido per pagare i dipendenti. A questi ultimi dovrebbero essere assicurate la liquidazione di un paio di mensilità entro la fine di dicembre.

Se i dipendenti de «Il gruppo» brindano, i loro colleghi della «Saturno» sono meno tranquilli. Scongiurato il rischio licenziamento, almeno fino alla fine dell’anno, per le 16 unità che si occupano di refezione scolastica scatta comunque la riduzione dell’orario lavorativo (e quindi dello stipendio) da sette ore a quattro. L’assessore alla pubblica istruzione Antonio Calabrese ha precisato che il nuovo servizio di refezione per le scuole dell’obbligo partirà a breve, assicurando per parecchi mesi il lavoro a questi dipendenti. «Ovviamente – ha concluso Colombo – vigileremo anche su questo aspetto della vicenda».

(Nella foto in alto i lavoratori e i sindacalisti brindano a spumante la revoca dei co.co.pro.)