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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 771
MODICA - 18/10/2007
Attualità - Modica - Il baratro finanziario di palazzo San Domenico

Conti in rosso al comune:
commissariamento alle porte?

Mancano i soldi anche per la refezione scolastica dell’asilo nido
La Cisl propone la reintroduzione del contributo per i beneficiari dei servizi erogati dalle cooperative
Foto Corrierediragusa.it

Si profila l’ombra del commissariamento per il comune. La situazione finanziaria è ormai al collasso. Ieri non è stata garantita neanche la refezione scolastica nell’asilo nido del quartiere Sorda. I genitori sono stati chiamati in mattinata affinché si riportassero a casa i pargoli, perché non c’era da mangiare. E intanto si susseguono gli incontri delle varie categorie di lavoratori con il sindaco Piero Torchi per avere lumi sul loro futuro economico occupazionale.

Sempre ieri sono state erogate le buste paga di settembre ai dipendenti comunali, ma l’accreditamento in banca delle somme è previsto solo per le prossime ore. Intanto circola la preoccupante voce che il pagamento di questa mensilità possa addirittura essere l’ultimo che l’ente di palazzo San Domenico è in grado di garantire, proprio a causa del dissesto finanziario più volte ventilato dal centro sinistra e aggravato dalla mancanza di liquidità per i ritardi accumulati nei trasferimenti regionali.

Ecco perché tra i lavoratori comincia a levarsi alta l’invocazione del commissariamento. Tra costoro, i più preoccupati sono quelli delle cooperative, che devono ricevere spettanze arretrare dai cinque agli otto mesi. Si tratta di servizi erogati alle categorie deboli: trasporto disabili e assistenza domiciliare agli anziani in primis. I lavoratori sono già pronti ad incrociare le braccia. Tutto dipenderà dall’incontro fissato per questo pomeriggio nella stanza del sindaco. Ma si tratterà comunque di un palliativo, vista la situazione nera delle casse comunali. In questo caso sono da elogiare i lavoratori delle cooperative, che vorrebbero ricorrere allo sciopero proprio come ultima spiaggia, in quanto consapevoli di arrecare disagi agli anziani o ai disabili.

Ma è altrettanto vero che la situazione è ormai al limite: addirittura i lavoratori hanno da settimane anticipato i soldi della benzina, mentre i presidenti delle cooperative hanno pagato un paio di mesi, prima di ritrovarsi a loro volta con le tasche vuote. Per risollevare questo stato di cose, ieri mattina la Cisl ha riesumato una vecchia proposta che si era già concretizzata ai tempi dell’amministrazione di Carmelo Ruta: far pagare ai beneficiari dei servizi un piccolo contributo, calcolato in base alla fascia di reddito. Una proposta che lascia perplessi i dipendenti delle cooperative, visto che le somme incamerate non andavano a finire di certo nelle loro tasche, prima che questo contributo venisse abolito a Modica. Dalla prima legislatura Torchi, difatti, i servizi sono assolutamente gratuiti.

«Siamo convinti ? dichiara il componente della segreteria provinciale Cisl Vincenzo Romeo (nella foto da dx con Salvatore Mililli) ? che l’introduzione del contributo in base alle fasce di reddito costituirebbe invece una boccata d’ossigeno per le cooperative, ovviamente con tutti i controlli del caso. A cominciare da una razionalizzazione dei servizi offerti da lavoratori motivati e qualificati che vedono il loro lavoro come una missione, avendo instaurato un rapporto umano con i loro assistiti. A Ragusa ? conclude Romeo ? l’introduzione del contributo ha favorito una certa scrematura, portando alla luce casi limite di anziani che fruivano gratis del servizio, pur percependo quasi duemila euro di pensione al mese. Chiaramente questi ultimi rinunciarono poi al servizio a pagamento».

Dello stesso avviso Salvatore Mililli, segretario provinciale Fisascat, secondo cui bisogna procedere ad un censimento per rendersi conto delle situazione attuale ed eliminare gli sprechi. All’incontro di ieri erano presenti anche i rappresentanti dei pensionati Enzo Caccamo, Calogero Gentiluomo e Antonino Aprile. La proposta sarà allargata anche si sindacati di Cgil e Uil, per un’azione sinergica.