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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 921
MODICA - 06/11/2008
Attualità - Modica - Il sindaco Buscema: "Possiamo ancora uscire dal baratro"

Fondo di rotazione e fondi liberati per palazzo S.Domenico

La strategia di rientro dal debito ormai certificato attorno
ai 25 milioni di euro nel bilancio 2008
Foto Corrierediragusa.it

Fondo di rotazione e fondi liberati. A palazzo S. Domenico si gioca attorno a questi due strumenti la strategia di rientro dal debito ormai certificato attorno ai 25 milioni di euro nel bilancio 2008. L’amministrazione ha scelto la strada del risanamento interno con recupero di tributi e tagli alle spese ma deve anche sperare in un salvataggio dall’esterno con fondi che possono entrare nelle casse per tamponare uscite già programmate.

E’ il caso dei mutui contratti nei vari anni che pesano sul bilancio con svariati milioni di euro. Per il sindaco Antonello Buscema (nella foto), per l’assessore ai Ll.Pp. Giorgio Cerruto e per Riccardo Minardo quella di ieri è stata una lunga giornata palermitana che si è conclusa solo a tarda ora. Era stata infatti programmata una serie di incontri per dar seguito a quanto già discusso a Roma con l’assessore al bilancio Michele Cimino. Con Riccardo Minardo a fare da anfitrione e da guida per le stanze del palazzo dei Normanni Antonello Buscema ha approfondito l’eventualità di una entrata in campo della regione per il pagamento delle rate dei mutui contratti dal comune. Non si tratta solo del caso del comune di Modica ma la questione tocca molte altre amministrazione isolane in emergenza finanziaria.

« Abbiamo parlato di questo ed altro con l’assessore Cimino – conferma Riccardo Minardo – C’è infatti la concreta possibilità che i mutui possano essere assunti dalla regione». Lo strumento tecnico è dato dai cosiddetti «fondi liberati»; si tratta infatti delle somme dei Por, piani europei di intervento, che le regioni in molti casi non sono riusciti a spendere. E’ il caso della Sicilia che si ritrova con somme che non sono state investite e che potrebbero essere riutilizzate per saldare il conto dei mutui.

« Nello specifico – dice Riccardo Minardo – abbiamo discusso della possibilità di intervenire per il pagamento del mutuo della strada alternativa alla Sss115 per il cui progetto servono quattro milioni e mezzo di euro. Con i fondi liberati la regione potrà assumere il pagamento delle rate». Cimino ha anche confermato che l’assessorato al bilancio pensa anche a destinare risorse anche per i mutui di opere già realizzate e per i quali comuni pagano già corpose rate che in automatico ogni mese vengono trattenute dalle banche tesoriere. Cimino ha anche confermato la volontà politica del governo regionale di istituire un fondo di rotazione a favore delle amministrazioni locali. Al fondo potrebbero attingere tutti i comuni in difficoltà dando in garanzia cespiti di loro proprietà.

Il presidente Raffaele Lombardo, ha confermato Riccardo Minardo, intende varare il fondo di rotazione al più presto vista la pressione che arriva da tutti gli angoli dell’isola. Il sindaco ha intanto preparato lo schema del piano economico finanziario a beneficio dei sindacati di categoria. Il documento è stato infatti sollecitato a più riprese dai rappresentanti sindacali per avere contezza di come l’amministrazione intende procedere con i pagamenti di stipendi e oneri vari da qui alla fine dell’anno.

« Dopo aver pagato uno stipendio arretrato ai dipendenti comunali, conferma l’assessore al bilancio Emanuele Muriana, abbiamo anche pagato i dipendenti della Multiservizi, Modica Rete Servizi,la Busso. Attendiamo entro metà mese l’ultimo trasferimento dello stato che ammonta a 500 mila euro. Il nostro intendimento è di pagare almeno un mese alle cooperative e con quel che resta i fornitori più pressanti».

Sul piano finanziario Muriana non si vuole sbilanciare « Sarà il sindaco a renderlo noto – dice l’assessore. I sindacati dei dipendenti comunali sono preoccupati alla luce della insufficienza delle entrate previste da qui a fine anno. Solo per pagare quattro stipendi e la tredicesima infatti servono quasi otto milioni di euro ed in lista ci sono gli altri lavoratori a cominciare dagli operatori ecologici della Busso che potrebbero mettere in ginocchio ancora una volta la città. « Il piano c’è – dice Antonello Buscema – Non è il caso di fare allarmismi. Stiamo lavorando ma chiediamo fiducia e comprensione a tutti per tirarci fuori da una situazione che non abbiamo creato ma da cui si può uscire».