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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 965
MODICA - 04/11/2008
Attualità - Modica - L’assenza del piano regolatore generale ha creato danni

C´è voglia di fare turismo,
mancano risorse e regole

Guerrieri: "Ora è il tempo di qualificare la proposta"
Foto CorrierediRagusa.it

C’erano tutti all’incontro tenuto al palazzo della cultura sul tema del turismo. Albergatori, amministratori, associazioni di categoria, ristoratori, cooperative, associazioni che si sono confrontati su « la via del turismo, analisi e prospettive».

La domanda che è stata posta al centro del dibattito è il come fare ad organizzare una rete di servizi efficienti che possano soddisfare le attese della clientela di passaggio, stanziale, o anche giornaliera. Sulle analisi nessuna discordanza sia dal fronte privato sia dal fronte pubblico; le disfunzioni ci sono anche se passi in avanti sono stati fatti in termini di offerta.

« Ora è il tempo di qualificare la proposta, di renderla più varia e possibilmente più attrattiva – dice Luca Guerrieri (nella foto), albergatore, vicepresidente dell’associazione provinciale di categoria. Fare sistema è la parola d’ordine che riecheggia in sala ad ogni intervento ed in questo senso si svolgono gli interventi. Al sindaco tocca offrire uno strumento di lavoro che possa tornare utile alle imprese turistiche ma non è facile individuarlo.

La richiesta che parte da chi è in prima linea è una sola; migliorare i servizi base; una buona stazione degli autobus, la pulizia ed il decoro della città, la segnaletica, una promozione ben coordinata e svolta a vari livelli, l’organizzazione della rete dei servizi comunali che vanno da un efficiente ufficio turistico alla fruizione dei beni di proprietà comunale. Queste esigenze si scontrano tuttavia non solo con la necessaria professionalità ma anche con insufficienza di fondi.

La città, è stata rilevato anche dall’assessore allo sviluppo economico, Peppe Sammito, ha fatto passi in avanti in termini di offerta alberghiera, anche di qualità, ma non è andata avanti di pari passo nell’offerta dei servizi pubblici. Cioccolato e Montalbano , dicono gli albergatori, la punta più avanzata del turismo in città, possono non bastare più, serve personale qualificato ed una città comunque più accogliente sotto tutti i punti di vista. Altro tema dolente è quello del paesaggio perché la città rischia di perdere i suoi connotati più autentici se lo sviluppo edilizio continua a questo ritmo.

Intere zone, da Quartarella al Mauto, da Marina di Modica a Pietre Nere a Cava Ispica, sono invase dal cemento, i muri a secco sono sempre di meno, la campagna dei carrubbi è in pericolo. La deregulation introdotta con l’assenza della variante al piano ha creato invasioni di campo e perdita di territorio che rischia di fare diventare anche questa fascia del sud est omologata ad altre. La qualità non è solo offerta di piatti tipici e cioccolato ma anche la conservazione intelligente della propria identità. Se progetto deve essere questo non può prescindere da questa presa di coscienza collettiva a cominciare da chi amministra.