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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1024
MODICA - 30/10/2008
Attualità - Modica - La ricetta della Cgil per i prossimi mesi

La sanità pubblica secondo
i sindacati si deve cambiare

C’è anche una proposta di Salvatore Rando e Antonino Nigito Foto Corrierediragusa.it

Ma quando apre la nuova ala dell’ospedale «Maggiore»? Se lo chiede la Cgil che, ieri mattina, ha tenuto un breve sit-in nel piazzale antistante il nuovo edificio, peraltro attiguo al vecchio nosocomio. Tra i presenti, il segretario generale della Cgil Giovanni Avola e il segretario della Camera del lavoro Nicola Colombo per argomentare sulla «sanità attuale e su quella che vorremmo». La nuova ala del «Maggiore» sarebbe dovuta già essere operativa dallo scorso gennaio.

Invece, a distanza di quasi un anno, nulla è dato sapere. Per una sanità pubblica efficiente la Cgil propone una consultazione con i cittadini – utenti e con gli operatori del comparto, nonché con l’Ausl 7 e i sindaci, per discutere del piano di rientro proposto dall’assessore regionale alla sanità Massimo Russo. Il sindacato propone tra le altre cose la riduzione del numero delle Ausl siciliane, la revisione di funzioni e stipendi dei direttori generali, la rivalutazione delle funzioni dei direttori sanitari e amministrativi.

E poi ancora la gestione degli ospedali affidata ai distretti socio sanitari, la rimodulazione della rete ospedaliera e territoriale, l’ottimizzazione delle risorse umane e la stabilizzazione del precariato, il riequilibrio della spesa sanitaria tra pubblico e privato in favore di quella pubblica e l’abbattimento delle liste d’attesa.

Alla proposta del sindacato si affianca quella del già sindacalista Salvatore Rando (nella foto) e del medico in pensione Antonino Nigito, secondo cui bisogna attuare nuove forme di gestione come quella del partenariato pubblico- privato. «Si tratta – spiega Rando – di una partecipazione, nelle sue varie forme, di società miste pubblico – private, fondazioni di partecipazione, associazioni in partecipazione o project financing nell’ambito della sanità, attribuendo alle Regioni e alle province autonome il potere di adottare programmi di sperimentazione gestionale».