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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1192
MODICA - 30/10/2008
Attualità - Modica - Il segretario della camera del lavoro passa al contrattacco

Colombo: "Contratti - truffa per
i lavoratori delle cooperative"

"I co.co.pro procurano ulteriori profitti economici agli organismi" Foto Corrierediragusa.it

«Contratti truffa in danno dei lavoratori». Non usa mezzi termini il segretario della Camera del lavoro Nicola Colombo (nella foto) per bollare i co.co.pro. (contratti di collaborazione a progetto) che la cooperativa sociale «Il gruppo» sta facendo sottoscrivere ai propri dipendenti, circa 150. Secondo Colombo «il comune deve intervenire con celerità per bloccare tutte le cooperative che stanno ponendo in essere comportamenti antisindacali.

L’assessore ai servizi sociali Enzo Scarso – prosegue Colombo – deve accertare l’incompatibilità dei co.co.pro. con il bando di gara vinto dalle stesse cooperative». Proprio Scarso ha convocato per oggi un incontro per spiegare cosa ha fatto in questi suoi quattro mesi alla guida di uno dei settori più dispendiosi del comune: sei milioni di euro annui di cui poco più di un terzo destinati al pagamento delle cooperative. E il resto? Lo dovrà spiegare Scarso, così come dovranno essere resi noti i criteri di erogazione delle somme alle 28 cooperative che emettono mandati, tra cui anche quelle che non sono più operative ma che devono ancora ricevere quanto dovuto loro dall’ente. In base a quali criteri sono stati affidati determinati servizi? E soprattutto, quali sono nel dettaglio i servizi erogati dalle singole cooperative, parecchie delle quali fuori provincia o addirittura di altre regioni?

Tornando ai co.co.pro., il segretario della Camera del lavoro giudica «risibili e puerili le giustificazioni addotte dalla presidente della cooperativa «Il gruppo» Graziella Cerruto. Perché – si chiede Colombo – la presidente non rende nota l’entità del debito che la cooperativa ha accumulato con l’Inps in materia di contributi previdenziali da versare ai dipendenti? Perché a questi ultimi non è stata spiegata la situazione, ponendoli invece dinanzi al fatto compiuto? Quando e come sarà estinto il debito accumulato dalla cooperativa con l’istituto di previdenza? A queste domande – incalza Colombo – deve rispondere la presidente Cerruto.

La verità – conclude – è che i co.co.pro procurano ulteriori profitti economici alle cooperative, penalizzando di fatto i dipendenti, che non ricevono tutele sotto l’aspetto retributivo e previdenziale. Su questi aspetto la Cgil farà le barricate». La presidente de «Il Gruppo» aveva precisato che i co.co.pro. costituivano un escamotage per non versare subito all’Inps i contributi previdenziali, destinando invece le esigue somme disponibili per il pagamento degli stipendi ai lavoratori, alcuni dei quali in arretrato di nove mesi. Intanto la vicenda è approdata anche in consiglio comunale, grazie all’intervento del capogruppo di Sinistra democratica Vito D’Antona che ha invitato Enzo Scarso a vigilare.

Quest’ultimo ha dichiarato a D’Antona d’aver conferito mandato al dirigente di settore di verificare la situazione della cooperativa «Il Gruppo» e accertare eventuali incongruenze nel rapporto instaurato con il comune, laddove gli originari contratti di lavoro nazionali sono stati cessati con il licenziamento dei dipendenti in estate e la loro riassunzione tramite i co.co.pro. Da queste circostanze poco cristalline appare fin troppo evidente che servono certezze, finora latitanti in capo ad uno dei settori che annovera, per assurdo, il maggior numero di dipendenti comunali, oltre che di dipendenti delle cooperative sociali, che sono circa 300, tenendo in considerazione solo le 14 già note da tempo.