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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 275
MODICA - 20/10/2008
Attualità - Modica - Servizi sospesi, lavoratori adirati. Buscema predica calma

Sciopero ad oltranza al comune, i lavoratori vogliono risposte

Sit-in in Prefettura organizzato dai sindacati
Foto CorrierediRagusa.it

«Stiamo tentando in tutti i modi di evitare il dissesto finanziario. Ci sono i presupposti e siamo convinti che ce la faremo». Il sindaco Antonello Buscema lancia un messaggio di speranza alla città anche se la situazione finanziaria di palazzo S. Domenico non lascia oggettivamente spazio ad ottimismi di sorta e la temperatura ha raggiunto il grado di ebollizione.

Ci sono dipendenti comunali, lavoratori delle società collegate e delle cooperative in fermento con stipendi arretrati da riscuotere e poche speranze di farlo nel breve periodo. I dipendenti della Multiservizi hanno interrotto lo sciopero ad oltranza e liberato l’aula consiliare dopo tre giorni di occupazione. Dopo aver lasciato l’aula e consentito lo svolgimento del consiglio hanno incassato la solidarietà del consiglio comunale ma nulla di più. Per loro come per gli altri dipendenti Buscema non ha voluto creare nessuna illusione.

« Saranno pagati non appena la banca sbloccherà un mandato di 300mila euro, la cui esigibilità è legata al trasferimento dello stato che dovrebbe arrivare entro la prossima settimana. Senza questi 300mila euro non posso pagare, non ci sono alternative ».

L’amministrazione conta anche di incassare altri 500 mila euro da parte della Serit per anticipazioni derivanti dai pagamenti dei ruoli. Il rinnovo delle convenzioni con la Serit da parte del consiglio comunale mette in condizione il comune di usufruire anche in futuro di ulteriori anticipazioni grazie al fatto che la Serit introita direttamente i pagamenti per conto dell’ente. Da parte loro i segretari provinciali ed aziendali di Cigl , Cisl ed Uil hanno annunciato un sit in prefettura all’inizio della settimana per rappresentare la grave situazione in cui versano i dipendenti dei quattro comuni del comprensorio.

« La situazione più grave - afferma Gianfranco Marino della Cisl – è senza dubbio quella del comune di Modica perché non solo non paga gli stipendi ma non ha neppure messo in bilancio gli arretrati contrattuali che per legge devono essere pagati ai dipendenti». L’unica soluzione a questo punto è quella legata ad un trasferimento straordinario ma anche questa strada non è delle più semplici. « Incontrerò questa settimana tutti i parlamentari per definire l’incontro al Cipe e con Gianfranco Miccichè. Decideremo tutti insieme il da farsi; anche Nino Minardo sarà con noi. Questa è l’unica strada da seguire – dice il sindaco – Dobbiamo stare uniti».

Buscema deve fronteggiare nel frattempo creditori ed ingiunzioni di pagamento. L’ultimo in ordine di tempo è quello dell’università di Catania che reclama ben sette milioni di arretrati per l’attivazione dei corsi di scienze del governo e scienze economiche che non sono stati mai pagati nonostante le assicurazioni fornite nel corso degli ultimi anni al rettore dell’ateneo catanese. « Abbiamo dato mandato al nostro ufficio legale di fare opposizione bloccando così l’iter della esecuzione coatta – dice il sindaco – che annuncia anche la redazione del bilancio 2009 che sarà pronto già per la fine del mese. « Attraverso l’approvazione del bilancio del prossimo anno passa il risanamento del comune – dice Buscema – Sarà il punto di snodo».