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MODICA - 16/10/2008
Attualità - Modica - Situazione incandescente nella sede del comune

La frustrazione dei dipendenti.
Buscema: "Cosa dovrei fare"?

Lo sciopero proseguirà ad oltranza. Parecchi servizi sospesi
Foto CorrierediRagusa.it

«Pretendiamo almeno il pagamento di due dei cinque stipendi arretrati, altrimenti lo sciopero proseguirà a tempo indeterminato». Poche ma incisive la parole di Giorgio Gugliotta (in primo piano nella foto con un dipendente), rappresentante sindacale della Cub trasporti, che parla anche a nome di Pippo Gurrieri, dello stesso sindacato. La rabbia e la frustrazione delle decine di lavoratori che ieri mattina assiepavano i corridoi di palazzo San Domenico era palpabile.

«Non abbiamo di che tirare avanti – ha urlato una lavoratrice del servizio scuolabus – non ci restano neanche i soldi per mettere la benzina nelle auto e recarci al lavoro». «Io sono al limite, non so fino a quando potrò assicurare il pane ai miei bambini» ha chiosato con un filo di voce un lavoratore della manutenzione del verde pubblico. La situazione è fuori controllo e la domanda rivolta dallo stesso sindaco Antonello Buscema ai lavoratori, nel corso del breve incontro nella sua stanza, è emblematica: «Ditemi voi cosa dovrei fare adesso»? I lavoratori e i sindacati sono solidali con il primo cittadino, ma vogliono i soldi.

«Ci sentiamo comunque presi in giro – affermano all’unisono i lavoratori – e non ci frega nulla delle beghe tra amministrazione e «Multiservizi». A noi ci devono pagare perché abbiamo delle famiglie da mantenere». Qualcuno si aggirava con lo sguardo triste agitando un cartello con su scritto «sciopero della fame». «A noi non ci pagano – afferma un addetto alla scerbatura – eppure si buttano via bei soldi per conferire neanche 900 chili di rami secchi e frasche nella discarica di Pozzo Bollente a Vittoria. E’ da un mese che tiriamo avanti così».

Il sindaco Antonello Buscema si sta dando da fare per sbloccare un mandato di pagamento di 300mila euro che consentirà alla banca tesoriera l’anticipazione della somma necessaria al pagamento di almeno una mensilità entro la fine della settimana. Momenti di tensione ieri tra il consigliere del Pdl Tato Cavallino e il suo omologo di Mpa Diego Mandolfo, protagonisti di uno scontro verbale. «Che il sindaco si dimetta e si vada di nuovo alle elezioni», ha urlato Cavallino. «Quanto sta accadendo – ha tuonato Mandolfo – è diretta conseguenza della precedente amministrazione di cui tu stesso facevi parte».