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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1463
MODICA - 10/10/2008
Attualità - Modica - Il settore dei servizi sociali ai raggi x

Cooperative sociali: all´ente costano 2 mln e mezzo l´anno

Proseguono i controlli per garantire una gestione più cristallina Foto Corrierediragusa.it

«L’ente comune non è obbligato a garantire i livelli occupazionali nel settore dei servizi sociali. In primis deve pensare alla qualità delle prestazioni erogate agli utenti, specie per quelli paganti». E’ il pensiero dell’assessore al ramo Enzo Scarso (nella foto) che, da quando ha assunto la delega, sta operando una sorta di rivoluzione, non certo semplice da attuare nel complesso. A cominciare dal mantenimento dei posti di lavoro che, almeno per i prossimi mesi, è assicurato, dopo un accordo di massima siglato con i sindacati. «Ma prima o poi – ammonisce Scarso – dovremo fare i conti anche con questo aspetto della vicenda».

Nel frattempo stanno proseguendo i controlli da parte dei competenti uffici verso la varie cooperative. In passato si è registrata una gestione un po’ troppo «libertina», senza che gli organismi certificassero all’ente i dati dettagliati dei servizi effettuati. «Il maggiore rigore che attueremo una volta terminati questi controlli – aggiunge Scarso – non va inteso come una mancanza di fiducia nei confronti delle cooperative, quanto piuttosto come una garanzia per i presidenti e i dipendenti di questi stessi organismi, nonché per gli utenti che beneficiano dei servizi erogati. In ultima analisi anche il comune, potendo contare sulla mappatura dettagliata dei servizi, avrà a disposizione un quadro più chiaro».

Alla base di queste decisioni ci sta sempre la cronica mancanza di liquidità dell’ente. I dipendenti delle cooperative non ricevono i salari da un minimo di 4 a un massimo di addirittura 8 mesi. Uno stillicidio che non può più proseguire, anche perché le stesse cooperative a loro volta si indebitano per coprire, ad esempio, i costi di carburante. E chi salderà questi debiti? Le cooperative operanti in città sono cinque, oltre ad altre tre di dimensioni più ridotte, per un totale di oltre 200 dipendenti che costano annualmente al comune due milioni e 400mila euro.

La cooperativa più numerosa, e più costosa, è «Il gruppo», con oltre 120 dipendenti, quasi i due terzi del totale. Questa cooperativa si occupa di assistenza ai disabili con circa otto progetti all’attivo, tutti per affidamento diretto e senza gara d’appalto. «Il gruppo» si occupa ad esempio della gestione del centro sociale di Frigintini, del centro disabili del quartiere Sorda e dei progetti scolastici per i diversamente abili nei vari istituti, oltre all’assistenza a domicilio. L’altra cooperativa «corposa» è la «Turi Apara», che si occupa di assistenza agli anziani e conta circa 50 dipendenti. La cooperativa «Artemide» si occupa di disabili, la «Saturno» di refezione scolastica, mentre «Città del sole» assiste i malati psichici.

Le tre cooperative minori sono la «Alberto Portogallo», «Anffas» e «Arca», e costano mediamente al comune sulle 15mila euro all’anno. Si occupano di trasporto e assistenza ai disabili, nonché degli orfani. In riferimento all’assistenza domiciliare agli anziani, è ancora aperto il bando per usufruire dei servizi anche in maniera gratuita, in base al reddito Isee. Gli anziani che al momento hanno inoltrato richiesta sono circa 200.